CampusWorld Univpm, oltre mille tirocini all’estero in 66 diversi Paesi

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CampusWorld Univpm, oltre mille tirocini all'estero in 66 diversi Paesi


7′ di lettura
Ancona 10/06/2021
– CampusWorld, nato nel 2005, si rafforza con nuove mete e nuovi partner. Il progetto offre l’opportunità a studenti, laureandi e neolaureati dell’Ateneo di effettuare tirocini di formazione e di orientamento all’estero.

CampusWorld ideato e promosso dall’Università Politecnica delle Marche, in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche, vede la partecipazione, per il 2021, di Intesa Sanpaolo, Banca del Piceno e Uni.co. L’obiettivo, anche per questa nuova edizione, è quello di favorire l’integrazione tra Università e mondo del lavoro. Gli studenti, grazie al progetto, hanno la possibilità di approfondire la conoscenza delle lingue e rapportarsi con nuove realtà economiche, acquisendo nuove conoscenze e un curriculum più “robusto”.

CampusWorld sostiene e diffonde processi di internazionalizzazione e genera un nuovo servizio alle imprese collegando formazione al mondo del lavoro. Aumenta di anno in anno il numero dei Paesi coinvolti, dal 2005 ad oggi circa 1200 studenti e laureati, nostri ambasciatori nel mondo, hanno potuto fare esperienze formative, da 2 a 6 mesi, in 66 Paesi diversi, dall’Australia allo Zimbabwe.

A dare il benvenuto Gino Sabatini, Presidente Camera di Commercio delle Marche seguito dai saluti di Francesco Acquaroli Presidente Regione Marche, Mariano Cesari Presidente Banca del Piceno Credito Cooperativo, Cristina Balbo Direttore regionale di Intesa SanPaolo Emilia Romagna – Marche e Paolo Mariani Direttore Generale Uni.co.. Il Prof. Gian Luca Gregori, Rettore Università Politecnica delle Marche e Coordinatore del Progetto CampusWorld ha presentato i dati del progetto. All’ Assessore all’Università e diritto allo studio Giorgia Latini sono spettate le conclusioni.

Significativi risultati del Progetto CampusWorld presentati dal Rettore Prof. Gian Luca Gregori: “Il processo di internazionalizzazione non si è fermato e anche CampusWorld si rinnova con nuove collaborazioni. Il nostro Ateneo è stato precursore in questo ambito, promuovendo Campusworld nel 2005, per dare opportunità alle nostre studentesse e studenti acquisendo all’estero esperienze linguistiche e lavorative utili oggi per rafforzare il proprio bagaglio formativo. Si tratta, inoltre, di un servizio per le imprese italiane che rimangono ad operare nel nostro territorio ma che intendono promuovere la loro presenza all’estero, e per le imprese italiane che già sono presenti all’estero. Si favorisce un circuito internazionale della conoscenza per chi vive, studia e lavora nel nostro territorio”.

Nel 2019 sono partiti per le diverse mete in tutto il mondo, 209 laureandi e neo-laureati (partecipanti Campusworld 2019 + Erasmus Traineeship 2019) suddivisi nelle 5 aree della Politecnica: Agraria 12%, Economia 26%, Ingegneria 25%, Medicina 14% e Scienze 23%. Il 75% di chi è partito con CampusWorld ha trovato lavoro entro 1 anno dal progetto, di questi il 76% ha trovato lavoro in Italia e, in particolare, il 47% nelle Marche. Alla domanda “è stata una esperienza formativa utile ad acquisire nuove conoscenze e capacità?” il 79% l’ha definita “ottima” e il 16% “buona”. Nel 2020 hanno partecipato al progetto 103 laureandi e neo laureati con un calo delle partenze dovuto alla situazione pandemica globale.

“Il tema dell’internazionalizzazione della conoscenza – ha affermato Francesco Acquaroli Presidente della Regione Marche – non solo delle merci o dei territori, rappresenta una delle sfide più importanti per la nostra regione. Significa esportare la nostra capacità di formarci e formare la nuova classe dirigente, di esportare il nostro sapere, le buone usanze, le nuove tecnologie, la capacità di sostenere le nostre imprese e i territori, significa quindi scrivere il futuro del nostro territorio e creare quella classe dirigente che dalle istituzioni, l’università, alle economie, saprà guidare la nostra regione verso la sfida della competitività e dello sviluppo sociale ed economico ricevuto da chi ci ha preceduto. Un’iniziativa che rientra pienamente nel nostro concetto di eccellenza formativa e che vediamo con molto favore perché i giovani possono avere scambi di arricchimento all’estero confrontando e portando la loro esperienza. Un elemento determinante per far crescere una classe dirigente preparata e responsabile come elemento portante dell’azione congiunta delle istituzioni. L’appello- auspicio è quindi ad unirci nella creazione di una sinergia essenziale per formare la classe dirigente, per esaltare il nostro territorio e le imprese. Un progetto formativo molto importante, dunque, della Politecnica delle Marche con la Camera di Commercio nell’ottica di svolgere un ruolo propositivo per la crescita della comunità”.

“Con questo bando si vuole premiare le competenze, la specializzazione, la ricerca di nuove frontiere delle professioni, confrontarsi con culture, lingue e anche metodi di lavoro diversi – afferma Gino Sabatini il Presidente della Camera di Commercio delle Marche – con la consapevolezza di aver completato il percorso all’interno dell’Università Politecnica delle Marche. In questo modo, riconosciamo il valore delle persone e il loro talento dando credito ai risultati ottenuti. È certamente un’occasione di crescita, che però ha un obiettivo preciso: iniettare nel nostro sistema produttivo nuove professionalità, che possano costituire un valore aggiunto reale per le aziende delle Marche”.

“Siamo una vera banca di comunità e territorio, perché il nostro statuto ci impone di reinvestire quanto raccolto nei Comuni sedi di filiale e nei Comuni limitrofi – ha dichiarato Mariano Cesari Presidente Banca del Piceno Credito Cooperativo – dunque abbiamo accolto con entusiasmo il progetto CampusWorld e la possibilità di collaborare con l’Università Politecnica delle Marche e con la Camera di Commercio delle Marche per un motivo semplice: la crescita dei giovani è al centro dei nostri interessi, perché si traduce automaticamente in uno sviluppo positivo per il territorio. La Banca del Piceno crea e partecipa a numerose iniziative a favore delle giovani generazioni, ma il progetto CampusWorld è strategico, perché è un mezzo per aumentare il livello di competenza e professionalità delle future classi dirigenti: uno strumento reale per allargare gli orizzonti culturali dei giovani, con la speranza che si riescano a consolidare, in Italia e nei nostri territori, quelle condizioni che permettano poi ai ragazzi di tornare ed utilizzare qui parte del bagaglio di competenze acquisite all’estero”.

“Investire sulla formazione delle nuove generazioni è un valore irrinunciabile e oggi ancora più che in passato abbiamo bisogno di un ecosistema di competenze solido e aperto, che possa sostenere le nostre imprese nel cogliere le sfide del cambiamento e agganciare la ripresa – ha spiegato Cristina Balbo, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo -. I percorsi di internazionalizzazione sono un caposaldo della nostra strategia di affiancamento alle PMI e poter contare su un capitale umano qualificato diventa strategico per rendere le imprese locali all’avanguardia rispetto agli asset di sviluppo cui la pandemia ha impresso una grande accelerazione, transizione ecologica e digitale su tutti, così da recuperare velocemente competitività sul mercato interno e internazionale”.

“UNICO ha deciso di finanziare il Campus World 2021 per influire positivamente nella vita lavorativa degli studenti: realizzare un’esperienza all’estero, ha spiegato Paolo Mariani Direttore Generle di Uni.co., arricchisce in maniera significativa il curriculum di uno studente. I dati dimostrano che chi ha svolto un’esperienza all’estero ha più possibilità di trovare lavoro (il tasso di occupazione è di 6 punti superiore rispetto a chi non ha svolto tale esperienza) e ha una retribuzione media più alta (8,8% in più)” Secondo Mariani, il ruolo di “ascensore sociale” deve essere svolto dalle Università, per ridurre le disuguaglianze sociali, che spesso influenzano negativamente le opportunità dei giovani provenienti da famiglie con minor reddito.

“Grazie all’Università e a tutti i partner, in primis Camera di Commercio Marche che rendono possibile questo progetto importantissimo – ha detto l’assessore regionale all’Università e Istruzione Giorgia Latini – e che permette ai nostri giovani di intraprendere una grande esperienza di crescita professionale ma anche umana e personale. CampusWorld consente non solo di imparare la lingua del Paese dove svolgono il percorso formativo, ma offre la possibilità di acquisire competenze tecniche e una visione più ampia della cultura imprenditoriale. Abbiamo visto poi che i ragazzi non rimangono all’estero, ma il 47% torna sul nostro territorio ed è questo il grande valore aggiunto, perché la loro competenza si completa anche sotto il profilo umano: devono far fronte alle criticità da subito, devono sapersi adattare al nuovo, sviluppare empatia e questo sarà utilissimo approcciando il mondo del lavoro. Cresceranno quindi ad ogni livello le spinte motivazionali, l’entusiasmo nel lavoro e l’autostima. Noi dobbiamo incoraggiare queste scelte e la Regione è al fianco di progetti come questo di internazionalizzazione, tema che per l’Università rappresenta da sempre una vocazione naturale. Ringraziamo quindi i ragazzi che hanno avuto il coraggio di affrontare questa sfida perché rappresenteranno la nostra frontiera avanzata sul mondo.”



fonte VivereAncona

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