«Prenotarsi? Tanto non controlla nessuno»

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«Prenotarsi? Tanto non controlla nessuno»

ANCONA – «Non mi sono prenotato, tanto non serve visto che i controlli non ci sono». E’ questa la risposta più ricorrente di molte persone che si recano nelle spiagge libere di Portonovo (da Ramona, al molo, dalla torre alla Capannina) e soprattutto di chi sta entrando nello stradello che conduce verso Mezzavalle, dove il cartello che avverte di possibile multe da 400 a 1.000 euro non costituisce un valido deterrente. 

 

 
Sono due le correnti di pensiero dei vacanzieri sull’utilizzo della app che dovrebbero regolare l’afflusso nella baia. Ma entrambe approdano ad un’unica conclusione: con la quasi mancanza di controllo si tratta di un divieto che non ha ragione di esistere. C’è’ chi, come Alvaro, un anconetano che fa della spiaggia della torre il posto dove trascorrere le vacanze estive oramai da tanti anni, non trova giusto questo contingentamento. «È una questione di libertà-afferma- e di definizione semantica della parola spiaggia libera. Che non sarebbe libera se per entrarci serve un permesso. Allora chiamiamola in altro modo, ma, per favore, non toglieteci la possibilità di andare al mare nella nostra spiaggia preferita». 
E c’è chi, come Marco Toccaceli, anche lui un incallito frequentatore della torre, che si attiene alle regole anche se non le condivide. «Per formazione mentale non mi piace andare oltre le regole- afferma- ed è per questo che mi registro alla app regolarmente. Ma poi quando vedi quello che succede attorno a te ti cadono le braccia e ti viene la voglia di lasciar perdere a prenotarti. In questa spiaggia almeno la metà che la frequenta non è prenotato. Poco male, visto che soprattutto al mattino, il distanziamento viene sostanzialmente rispettato, mentre nel pomeriggio con l’arrivo dei giovani, la calca aumenta. Ma soprattutto perché non esiste nessuna forma di controllo?. Sento parlare- conclude- di controlli a campione. Ebbene nei due fine settimana appena passati qui non ci sono stati controlli di nessun tipo. Né di steward né di vigili. Io continuerò a prenotarmi, anche se francamente inizio a dubitare se ne valga la pena». 
Anche ieri grande folla nelle spiagge, libere o negli stabilimenti, grande afflusso sulla provinciale dove a metà mattinata c’è anche stato un intasamento del traffico. In verità, perlomeno dalla parte di Ramona e del molo, la Municipale ha effettuato dei controlli ma solo in maniera sporadica, e subito dopo tutto è ritornato come prima. Piuttosto da segnalare il tutto esaurito nei parcheggi, sia a valle che a monte. Dove l’apertura del parcheggio Pieri, subito esaurito, di fronte allo stradello per Mezzavalle (250 posti) non è bastato ad accogliere tutte le auto che erano arrivate ed in molti sono stati costretti ad andare altrove causando un rallentamento alla circolazione, visto che anche lo scambiatore (altri 200 posti) e quello sottostante (altri 250 posti) hanno esposto il sold out. 
A valle, addirittura, il parcheggio della torre (140 posti) era esaurito già alle 7 del mattino (e lo è già durante tutta la notte), mentre al lago Grande (altri 150 posti) hanno esposto il cartello esaurito alle 8,05. Grande lavoro della Polizia municipale che, oltre a monitorare il traffico sulla provinciale, è stata impegnata a sanzionare gli automobilisti indisciplinati che lasciano la loro auto in divieto di sosta. Alla fine sono state 62 le multe da 29,40 euro appoggiate sotto il tergicristallo delle autovetture in difetto. 

 



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fonte Corriere Adriatico

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