Crac Banca Marche, chiesti 7 anni e sei mesi per il collegio sindacale

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Crac Banca Marche, chiesti 7 anni e sei mesi per il collegio sindacale


foto d’archivio

 

Sette anni e mezzo di reclusione. E’ questa la condanna chiesta dalla procura generale per i tre ex componenti del collegio sindacale di Banca Marche nell’ambito del processo d’appello che si è aperto questa mattina ad Ancona. Alla sbarra ci sono Franco D’Angelo, Marco Pierluca e Piero Valentini. Tutti e tre erano stati assolti “perchè il fatto non costituisce reato” nel novembre del 2018 dopo la decisione della difesa (avvocato Salvatore Santagata) di procedere con il rito abbreviato. Tra le accuse mosse dalla procura, bancarotta fraudolenta, falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza. Anche in primo grado, la procura aveva chiesto sette anni e sei mesi. In mattinata c’è stata la requisitoria della procura generale, rappresentata dalla dottoressa Cristina Polenzani, e le posizioni espresse dalle parti civili (in tutto sono più di 3mila). La sentenza dovrebbe arrivare il prossimo 28 settembre, dopo l’arringa della difesa. A proporre il ricorso contro il verdetto assolutorio era stata la procura generale e le parti civili, tra queste il Movimento nazionale di difesa del cittadino (Mdc) assistito dagli avvocati Gianfranco Borgani e Micaela Girardi. Nelle motivazioni della sentenza, il gup Carlo Cimini aveva scritto che «non è configurabile il dolo» a carico degli ex componenti del collegio sindacale di Banca Marche, dichiarata fallita dal tribunale nel marzo del 2016. Attualmente, il processo per il default miliardario è in corso per tredici imputati che hanno deciso di procedere con l’ordinario. Tra questi, ci sono gli ex amministratori di Banca Marche e della sua controllata Medioleasing.

 

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Fonte CronacheAncona.it

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