Bimbo ha fretta di venire alla luce, il parto in ambulanza: «Così ho aiutato la mamma a farlo nascere»

0
1
Bimbo ha fretta di venire alla luce, il parto in ambulanza: «Così ho aiutato la mamma a farlo nascere»


Maria Francesca Mori

 

Bimbo vede la luce in ambulanza, nel tragitto da casa in ospedale. A fare da ostetrica è una giovane operatrice della Croce Gialla di Ancona, che si trovava in servizio proprio quelle ore e che si è affiancata alla giovane mamma, per prestare aiuto. Maria Francesca Mori, 31 anni, racconta la sua esperienza ancora con la voce piena di emozione. «Siamo andati a prendere la donna ieri sera, alle 19. Era un codice C14, giallo ginecologico. Quando abbiamo bussato alla porta la signora con tanto di pancione già era in preda alle doglie». E dunque via, di  corsa al pediatrico Salesi, a bordo della auto medica.  Maria Francesca, operatrice della Croce Gialla da tre anni, era insieme a un infermiere e a un medico, oltre che al conducente. Tutti uomini. «La mamma che abbiamo soccorso è afgana. Per delicatezza il medico ha chiesto a me di avvicinarmi, a controllare se ci fossero dilatazioni,  io unica donna a bordo. Quando mi sono avvicinata, ho visto la testa del bambino. Allora abbiamo aiutato la giovane a partorite. Spingi, spingi, spingi, mentre la macchina correva, il piccolo ha visto la luce proprio davanti all’ingresso del Salesi. Me lo sono ritrovato in braccio, mai avrei pensato di vivere un’esperienza del genere», racconta Mori. Per la mamma afgana, 25 anni, il neonato è il quarto figlio. Il giorno prima, ricostruisce Maria Francesca Mori, la giovane donna si era recata al pronto soccorso, in preda alle contrazioni. E lì probabilmente non ha ben compreso per motivi linguistici le indicazioni dei medici, che le raccomandavano di non allontanarsi perché sul punto ormai di partorire. È però tornata a casa, dove il figlioletto poche ore dopo si è fatto sentire per voler uscire. «La abbiamo portata per le scale di casa, si capiva che il parto era imminente, le acque si erano rotte. Ma mai avrei immaginato una esperienza così in Croce Gialla, di aiutare una donna a fare nascere suo figlio, in corsa per le strade della città e sentire i primi vagiti del piccolo che salutava il mondo. Quando lo ho preso in braccio, stavo per piangere di emozione»

(m.ben)



Fonte CronacheAncona.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here