La terapia intensiva di Torrette è Covid free. Nelle Marche variante Delta al 13%. Saltamartini e il caso prime dosi: «Ne mancano 400mila»

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La terapia intensiva di Torrette è Covid free. Nelle Marche variante Delta al 13%. Saltamartini e il caso prime dosi: «Ne mancano 400mila»


ANCONA Più di un nuovo caso positivo su 10 infettato con la variante Delta. È questo il tasso di diffusione stimato dal Servizio Sanità della Regione, che ipotizza una percentuale del 13,7% tra le nuove diagnosi. La statistica parla in termini relativi ma in assoluto siamo sempre a cinque unità nelle Marche: tre a Macerata, uno ad Ascoli Piceno ed uno a Senigallia. Quest’ultimo in particolare è sotto stretta osservazione poiché il contagio coinvolge due nuclei familiari, uno dei quali arrivato in vacanza da Milano. Dunque, il dato numerico sui focolai potrebbe salire. 

 

 
Se la diffusività della variante Delta impone di mantenere alta la guardia, sull’altro piatto della bilancia va posta un’ottima notizia: ieri, per la prima volta dopo nove mesi, il reparto di terapia intensiva di Torrette è tornato Covid free. Immagine plastica della ritirata del virus. L’altro caso del giorno è la carenza di prenotazioni sotto i 40 anni di prime dosi. Prenotate e non. «Mancano all’appello circa 400mila persone», aggiorna l’abaco l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, non nascondendo una certa preoccupazione per l’andamento della campagna vaccinale. 

L’ora della sensibilizzazione
«Dobbiamo avviare una campagna di sensibilizzazione perché tra una decina di giorni avremo esaurito le prenotazioni. Tra chi non si è ancora prenotato, c’è chi dice “faremo il vaccino a settembre”, ma noi dobbiamo immunizzare la maggior parte dei soggetti ora, perché poi in autunno c’è il rischio che le persone necessitino nuovamente di ricoveri ospedalieri». La risposta più scarsa alla chiamata alle armi vaccinale è quella arrivata dalle fasce più giovani: «se tra gli over 60 abbiamo superato l’87%, nel gruppo che comprende soggetti tra i 12 ed i 59 anni l’adesione è stata molto più scarsa – spiega il titolare della delega –. Cercheremo di incentivare la vaccinazione con dei camper davanti alle discoteche ed ai luoghi di afflusso, ma l’appello è quello di fare la profilassi perché è l’unico modo per sconfiggere il Covid e le sue varianti». 

Bene tra gli anziani
Tra gli over 80 sono state vaccinate con la prima dose 109.386 persone e, di queste, 100.973 hanno ricevuto anche la seconda. Nella fascia 70-79, a fronte di 115.139 prime somministrazioni si registrano 54.737 richiami, mentre in quella 60-69, 107.673 persone sono state vaccinate con la prima dose ed a completare il ciclo sono state 28.478. Ma sono gli under 60 a far suonare il campanello d’allarme: tra i 50 ed i 59 anni, sono state somministrate 89.926 prime dosi e 9.084 richiami; nella fascia 40-49, 71.326 prime dosi e 2.313 richiami; nella fascia 16-39, 89.666 prime dosi ed appena 596 seconde. 

Il cambio di strategia
«Nel terzo trimestre – fa sapere Saltamartini – è previsto l’arrivo di altre 500mila dosi, ma Astrazeneca può essere somministrato solo agli over 60, che sono già stati in larga parte vaccinati. Per chi invece, in questa fascia d’età, fosse rimasto fuori dai canali di prenotazione, abbiamo previsto che siano medici di base ed Usca a bussare porta a porta per cercare di recuperarli». 

Le contromisure in campo
Dunque nuove contromisure in campo: non c’è tempo per tirare il fiato, si ragiona già in previsione del prossimo settembre e si spera che una diversa consapevolezza dei marchigiani dia man forte a chi continua a spendersi in prima linea per arrestare l’avanzata della pandemia mutante. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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fonte Corriere Adriatico

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