Ancona, il Centro Papa Giovanni XXIII inaugura la nuova ristorazione solidale

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ANCONA – È stata inaugurata oggi, alle 18, la nuova attività di ristorazione solidale al centro per disabili Papa Giovanni XXIII di Ancona. Il progetto, realizzato nel 2012, diventa così una «vera e propria attività», come spiega la vicepresidente, Giorgia Sordoni: «Si chiama Fricchiò e sarà un servizio di ristorazione, catering e asporto realizzato dai nostri ragazzi con disabilità. Tutti possono lavorare con noi, non solo i nostri soci».

Ragazzi e ragazze con disabilità che, da oggi, hanno quindi la possibilità di lavorare davvero, sentendosi realizzati e utili per la comunità. Jeff Biagelli e Daniela Orazi sono due di loro. Il volto coperto dalle mascherine non nasconde gli occhi pieni di gioia. «Jeff è un bravissimo collega» scherza Daniela in parannanza nera. «Ricambio il complimento» risponde emozionato Jeff, facendo notare che durante il lockdown il servizio di catering gli è «mancato più di ogni altra cosa». Un modo, questo, «per investire nel futuro con coraggio e fiducia, ritrovando quella socialità perduta in un momento difficile. È stata una scommessa – prosegue la vicepresidente Sordoni -. Da pochi mesi siamo diventati cooperativa di tipo B e possiamo finalmente assumere persone con disabilità. E pensare – commenta – che avevamo iniziato con piccoli laboratori di biscotti e pizze».
Al taglio del nastro, il buffet si è gustato in terrazza. È infatti questo uno dei luoghi in cui i clienti-donatori potranno gustare le prelibatezze del Centro. «Abbiamo anche delle sale interne o il cortile all’ingresso. Ma non dimenticate – ribadisce dalla coop Livia Accorroni – che possiamo venire anche a casa vostra».

Il gusto che nasce dai fornelli e finisce sui tavoli è un esempio di solidarietà sociale e di valorizzazione delle differenze. «È per questo – sottolinea Accorroni – che si chiama Fricchiò. Ad Ancona, il fricchiò è un piatto semplice e genuino, in cui i tanti ingredienti diversi realizzano un piatto unico e saporito. È la rappresentazione dei nostri valori: ricchezza e bellezza della varietà. Il 30% del prezzo dei piatti sarà una donazione per sostenere il Centro e le sue attività».

In tanti hanno voluto presenziare alla conferenza, in via Madre Teresa di Calcutta. Tra loro, anche il consigliere regionale Carlo Ciccioli, che ha portato i saluti del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. In prima fila, l’assessore ai Servizi sociali, Emma Capogrossi: «Il Comune – ha evidenziato Capogrossi – è contento di aver condiviso uno dei tanti sogni di questi splendidi ragazzi. Un’attività di ristorazione che si è costruita nel tempo e che ora è finalmente realtà. Un mondo di persone che fanno il loro lavoro con passione e professionalità. Questo significa lavorare nella cornice dei diritti, non solo per i bisogni».

Al momento, nel settore ristorazione si contano 8 persone, coordinate da Fabrizio Ridolfi. Ad allietare l’atmosfera, c’erano Marco Brocanelli alla chitarra e Marco Maggi al basso. Un brindisi che sa di musica.





fonte Centropagina

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