“Jesi Città da Vivere” sceglie il rispetto dei riders e il delivery a km zero di Fly Food

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“Jesi Città da Vivere” sceglie il rispetto dei riders e il delivery a km zero di Fly Food

La rete di 20 locali riuniti nell’associazione Jesi città da vivere sceglie il rispetto dei riders e il “delivery” a km zero di Fly Food, la start-up nata dall’idea di tre giovani imprenditori di Jesi che garantisce, tramite una piattaforma informatica, la consegna a domicilio di cibo e bevande a pranzo e a cena. Un nuovo sodalizio che punta alla qualità del servizio, alla valorizzazione delle giovani imprese del territorio e alla tutela dei diritti dei lavoratori impiegati nelle attività di consegna. Con una organizzazione ancora più efficiente per raggiungere e soddisfare, in breve tempo, la clientela, in un mercato locale in cui – complice il periodo pandemico – sta aumentando l’abitudine a ordinare il pasto attraverso l’asporto o il food delivery.


«Cerchiamo di evitare di rincorrere le logiche di mercato, assicurando un corrispettivo adeguato a coloro che consegnano il cibo – chiarisce il presidente di “Jesi città da vivere”, Marco Tombini -. L’idea è quella di condividere il servizio fra i vari locali anche per ottimizzarlo e minimizzarne le eventuali problematiche di gestione». Per Roberto Falappa, Marco Bigi e Andrea Verdolini, i tre giovani soci di Fly Food, «verso i riders l’approccio deve essere umano e non informatico, con adeguati contratti di lavoro ed orari rispettosi della dignità personale». Inoltre, la piattaforma di delivery «punta alla qualità del servizio, valorizzando a specificità di ogni locale. Agli esercenti, chiediamo di non entrare in competizione tra loro, ma di curare con grande attenzione i loro menù, e cercare sempre la bontà del prodotto». 



Jesi città da vivere” è il network di 20 giovani imprenditori che stanno investendo in un progetto di sviluppo virtuoso della città di Jesi attraverso le attività di accoglienza, ristorazione e intrattenimento. Il gruppo si propone di costruire una proposta di valore, in armonia con l’ecosistema cittadino, rispettosa dell’ambiente, capace di generare nuovi flussi di turismo e di valorizzare le risorse locali. Ne fanno Birreria Sant’Agostino, Caffè Imperiale, Cibariando Pesce & Dintorni, Corso Piccolo Caffè, Simó food and drink e 3 de nigò, Hostaria Dietro le quinte, Jack Rabbit, Gara Caffetteria e Specialità, Korova Club, La Picca Wine bar, Man Cave Cafè, Mezzometro pizza su misura, Pergolesi Enocaffè, Poldo Burger Bar, Rambaldus Spirits&Kitchen, Poldo Burger Bar, RossoIntenso Food & Wine, Sardina Street food, Transylvania Vinyl Bar, Vagamondo gineria, VictorJa. Fly-Food è la start up fondata nel gennaio 2017 da Roberto Falappa, Marco Bigi e Andrea Verdolini, tre giovani imprenditori jesini. Il sistema si basa su una piattaforma informatica che, tramite il sito www.fly-food.com, e tramite le app per IOS e Android, scaricabili da Apple Store o da Google Play, permette di ordinare, dai migliori ristoranti, pizzerie, hamburgherie, gelaterie e gastronomie della zona di Jesi e Ancona, i piatti preferiti e farli consegnare a casa o in ufficio. La piattaforma vanta un numero considerevole di partner, tutti esercenti del territorio, inseriti in un network che offre un servizio comodo ed efficiente alla propria clientela. Si può ordinare in qualsiasi momento anche quando il ristorante è chiuso, alla sua riapertura l’ordine viene confermato. All’interno di Fly Food, opera da alcuni mesi anche “Fly-food Market”, un mercato virtuale di prodotti alimentari, per la cura della casa e l’igiene personale, e moltissime eccellenze dell’agroalimentare marchigiano.









fonte AnconaToday

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