«Quel nome non può passare»

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«Quel nome non può passare»


ANCONA Il governatore Acquaroli aspetta sereno. Quel che da tempo aveva in mente (coinvolgere l’ex viceministro maceratese, Baldassarri nell’ambito delle sue scelte territoriali) è fatto ed ormai cosa di dominio pubblico. Il nome dell’economista maceratese ora è il più accreditato per la nomina a commissario dell’Autorità di sistema portuale di Ancona dopo che in un primo momento si era parlato del contrammiraglio Enrico Moretti, comandante della direzione marittima delle Marche. Ma in tanta confusione non è affatto detta l’ultima parola. Anzi. 

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La bagarre
E di tutto è successo ieri, soprattutto in casa Pd. L’ex deputato Pds e Ds, Duca è andato giù pesante. «Al governo dei migliori può essere tutto consentito? Anche di violare, ripetutamente, la legge come è avvenuto e avviene sulla nomina del Presidente dell’Adsp del mare Adriatico centrale. L’art. 8 della legge 84/94 prescrive che il presidente abbia comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. Requisiti che non sono in capo al professor Baldassarri. Il Ministro deve rispettare la legge! La smetta di trattare Ancona come una colonia ove piazzare i suoi amici!». 

Il punto della pensione
Duca chiarisce un dubbio sollevato da Shipmag.it, testata online che segue lo shipping. Ovvero quanto previsto dalla legge Madia: non è consentito per una carica pubblica la nomina di una figura già in pensione. Il che escluderebbe Baldassarri dal recinto dei candidati autunnali. «Sulla nomina dei commissari – spiega invece Duca – la legge non precisa requisiti trattandosi di prassi eccezionale». Duca ha come terminale a Roma il deputato Gariglio, uno dei due destinatari della vibrata protesta della sindaca di Ancona, Mancinelli (l’altra era la responsabile Infrastrutture della segreteria Letta, Chiara Braga). 

Il piano superiore
E Gariglio, membro della commissione Trasporti ha spostato il problema su un piano superiore: ha coinvolto Braga e Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera, per creare una sorta di caso interno con Giovannini considerato ministro di area centrosinistra. «La nomina di Baldassarri non può passare» è quindi il messaggio. 
Chi invece guarda molto più avanti è la Lega che, già dai giorni scorsi, sul commissario aveva rimesso in asse anche il nome di Moretti. La passione di Salvini per le divise è arcinota, massimo rispetto per gli uomini delle forze dell’ordine. Edoardo Rixi, neo relatore su commissari opere e nuove infrastrutture della commissione Trasporti della Camera, ha stabilito un asse con il collega e coordinatore per le Marche, Riccardo Marchetti. D’accordo sulla transizione, ma il bersaglio da non sbagliare è quello dell’autunno: «I commissari? Per noi – spiegano i due deputati – vanno bene entrambi importante che durino pochi mesi e si proceda a nuovo bando Ancona ha bisogno di un presidente nel pieno delle sue funzioni».

L’uomo di Salvini
Rixi, che è l’uomo dei porti di Salvini, e Marchetti guardano avanti, quindi: «Comprendiamo e condividiamo la richiesta del presidente della regione che vorrebbe uno del territorio (anche per dare un segnale politico) ma per quanto riguarda il comandante Moretti ne abbimo la massima stima (così come per l’operato della guardia costiera). Per cui se si tratta di un periodo breve capiamo anche che la scelta del ministro è tecnica e non politica. Quel che conta è che col nuovo bando si individuino profili di alto valore internazionale e grande capacità. E che siano coinvolte le regioni nella scelta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimo aggiornamento: 09:36


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fonte Corriere Adriatico

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