Catamarano alla deriva verso gli scogli con l’equipaggio caduto in mare soccorso dalla Guardia di Finanza

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Catamarano alla deriva verso gli scogli con l’equipaggio caduto in mare soccorso dalla Guardia di Finanza


I soccorsi al natante messi in atto dalla vedetta della Guardio di Finanza sullo specchio di mare antistante il porto di Senigallia

 

Ieri, 3 luglio, una motovedetta della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Ancona, nel corso di una crociera d’istituto per fini di polizia economico-finanziaria e vigilanza costiera, nelle acque prospicienti il porto di Senigallia, è intervenuta a soccorso di un’imbarcazione da diporto. Erano da poco passate le undici del mattino, quando l’equipaggio della vedetta ha avvistato un natante da diporto di circa 6 metri, tipo catamarano, che si era ribaltato. Avvicinatosi all’imbarcazione i finanzieri hanno notato che i due occupanti, caduti in acqua, tentavano invano di rimetterla in assetto. Percepito il grave ed imminente pericolo per l’incolumità delle persone e per il mezzo nautico, a causa delle condizioni meteo marine in atto, con il vento sempre più forte, che scarrocciava il catamarano verso la scogliera frangiflutti del porto, i finanzieri sono intervenuti tempestivamente e con l’ausilio di una cima ed una serie di manovre, dopo ripetuti tentativi, sono riusciti a raddrizzare il natante ed a porre in sicurezza i due componenti dell’equipaggio. Al termine dell’intervento di soccorso, accertate le condizioni di salute dei diportisti, risultati essere una coppia residente a Senigallia, l’unità è stata scortata fino alle acque antistanti il circolo velico delcporto.

È da sempre, quella assicurata dalla Guardia di Finanza, una presenza costante a favore dei cittadini che vivono il mare, in un territorio tra i più rinomati a livello nazionale e ad alta vocazione turistica. Una presenza, che si connota soprattutto per finalità di polizia economico – finanziaria e di contrasto ai traffici illeciti, viene ulteriormente intensificata durante il periodo estivo, assicurando la pronta reattività anche in caso di esigenze di salvaguardia della vita umana in mare, integrando il dispositivo posto in essere dagli organi preposti istituzionalmente a questo scopo.



Fonte CronacheAncona.it

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