Pandemia, l'appello di Caroli (Gores): «Non rimandare la vaccinazione a settembre. Questa è una fase strategica»

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ANCONA – La situazione pandemica nelle Marche «va decisamente meglio, il problema è che con l’allentamento delle misure restrittive, una fascia delle popolazione non ha degli atteggiamenti corretti e questo si ripercuote con questi picchi di nuovi casi che abbiamo avuto soprattutto nel Piceno». A parlare è Mario Caroli, capo del Gores, Gruppo operativo regionale emergenze sanitarie.

Caroli sottolinea che «il comportamento dei giovani rischia di mettere a dura prova di nuovo tutto il sistema sanitario regionale». Nei giorni scorsi è stato infatti individuato un cluster di casi, alcuni dei quali confermati di variante Delta, che si è acceso in seguito ad una festa in spiaggia. «Se il numero dei casi dovesse aumentare significativamente, questo è uno degli elementi che potrebbe portare al passaggio in zona gialla» o alla «settorializzazione di alcune province della nostra Regione».

Il capo del Gores evidenzia che l’atteggiamento «di voler rimandare la vaccinazione» a dopo l’estate, dal momento che «il virus sembra essersi ridotto tra la popolazione» non è una buona mossa. «Dobbiamo prevenire, anticipare, attraverso un grande lavoro di prevenzione, per trovarci pronti con un tasso di vaccinazione nella popolazione regionale sufficiente a far si che non dovremo in autunno affrontare di nuovo problemi legati alla pandemia».

Un elemento fondamentale, quello della vaccinazione, specie con la variante Delta in circolazione: «Lo stiamo vedendo in quelle Nazioni che avevano allentato le misure restrittive e adesso per l’incremento di queste varianti si vedono costrette a ritornare indietro. Alla popolazione chiediamo grande senso di responsabilità a mantenere comportamenti corretti».

Nelle Marche secondo Caroli la percentuale di casi di variante Delta si aggira intorno «al 12-13% dei nuovi positivi. Ci aspettiamo che questi casi possano aumentare nel caso in cui i comportamenti della popolazione non saranno corretti» e improntati al rispetto delle regole. Il capo del Gores rimarca che l’allentamento delle misure restrittive «non significa tana libera tutti» specie per i giovani e per chi «per scelta o per cause secondarie non si è ancora vaccinato. Invitiamo caldamente tutti a non rimandare la vaccinazione a dopo l’estate, ma a vaccinarsi per controllare meglio la pandemia in vista dell’Autunno».

Nelle Marche mancano ancora all’appello 400mila persone sulla platea dei vaccinabili, dai 12 anni in su, specie nelle fasce giovanili e tra i 40 e i 60 anni. Un “buco” da colmare al più presto e che rischia di creare problemi organizzativi dilazionando nel tempo «le attività e l’effetto benefico che la vaccinazione produce. Non dobbiamo assolutamente mollare, siamo in una fase strategica della campagna vaccinale, è adesso che dobbiamo vaccinare i nostri giovani in modo tale che la maggior parte della popolazione scolastica sia vaccinata» con la riapertura delle scuole.

Caroli fa anche notare che se la popolazione non si presenta nei centri vaccinali si crea «uno squilibrio tra i vaccini consegnati e la impossibilità a somministrare alla popolazione che non si presenta».





fonte Centropagina

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