Positivi e variante Delta, la provincia di Ascoli ora è osservata speciale dal ministero. A San Benedetto i contagi salgono a 79. Cosa succede

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Positivi e variante Delta, la provincia di Ascoli ora è osservata speciale dal ministero. A San Benedetto i contagi salgono a 79. Cosa succede


ANCONA Quasi 500 positivi al Covid nella provincia di Ascoli e un’incidenza che passa da 2 a 37 casi settimanali per ogni 100mila abitanti. Peggio di così, in tutta italia, ha fatto solo Caltanissetta, in Sicilia. Il territorio ascolano è sotto stretta osservazione dagli esperti di Roma assieme ad altre 31 province che stanno registrando un picco di contagi: finora però il fenomeno è stato transitorio e l’aumento limitato, interpretabile come focolai rapidamente circoscritti. 

 
I dati a confronto
Anche se in alcune di queste realtà l’aumento è maggiore del 50%: oltre ad Ascoli ci sono L’Aquila (da 16 a 26 casi a settimana per 100mila abitanti), Crotone (da 5 a 11), Caserta (da 4 a 9), Piacenza (da 3 a 5), Pordenone (da 1 a 6), Lecce (da 6 a 10), Sassari (da 5 a 10), Caltanissetta (da 38 a 62), Trapani (da 13 a 22), Belluno (da 2 a 7) e Verona da 4 a 13. Per quanto riguarda l’Ascolano l’aumento dei casi è rapportabile al cluster determinato dopo una festa in spiaggia: contagi a ripetizione da variante Delta che hanno subito fatto scattare sequenziamenti e tracciamento per isolare prima possibile le persone venute in contatto con il ragazzo infetto.

Il report
Anche ieri i tamponi effettuati hanno evidenziato nelle Marche 41 persone positive al Covid su 1.150 nuove diagnosi: di queste ben 27 sono nella provincia di Ascoli Piceno, 7 nella provincia di Ancona, 2 nella provincia di Macerata, 1 nella provincia di Pesaro Urbino, 4 fuori regione, mentre non sono stati registrati casi nella provincia di Fermo. I nuovi contagi rilevati comprendono soggetti sintomatici (7), contatti in setting domestico (8), contatti stretti di casi positivi (21), contatti con provenienza extra-regione (1), 4 casi sono in fase di approfondimento epidemiologico.

Il sistema sanitario
E San Benedetto resta al centro dell’attenzione sanitaria: dopo due giorni senza decessi è stata registrata una vittima proprio sulla Riviera della palme. Si tratta di un uomo di 76 anni originario di Monsampolo del Tronto con patologie pregresse. Dall’inizio della pandemia il Covid ha ucciso 3.038 marchigiani di cui 983 in provincia di Pesaro Urbino, 970 nell’Anconetano, 515 in provincia di Macerata, 290 nel Fermano e 244 in provincia di Ascoli Piceno. Sono invece aumentati i pazienti positivi negli ospedali marchigiani, in particolare si è registrato un ricovero nel reparto semi intensivi di San Benedetto, che fino a qualche ora fa era Covid free assieme alle altre Unità operative della regione. Altri due pazienti sono stati ricoverati nei reparti non infettivi marchigiani facendo salire a 10 il numero totale delle persone che hanno bisogno di cure a causa del coronavirus. C’è una persona in osservazione al pronto soccorso dell’ospedale di Fermo, gli ospiti di strutture territoriali scendono a 33 (-10). I positivi sono 1.272 , di cui 1.262 in isolamento domiciliare. Le persone in quarantena per contatti con contagiati sono 1.444 (304 sintomatici, 25 operatori sanitari). I dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono 99.478. Le prossime due settimane dovranno essere dunque «sorvegliate speciali» secondo il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo Mauro Picone del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac). «Non tanto per i festeggiamenti per gli Europei ma soprattutto – evidenzia l’esperto – per i flussi che si stanno venendo a creare per le vacanze, soprattutto all’estero in paesi dove l’incidenza ora è molto più alta che in Italia, con tutte le condizioni di assembramento o mancanza di distanza, prolungate nel tempo e che si ripetono ogni giorno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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fonte Corriere Adriatico

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