Covid Marche, da giugno 997 positivi e il 17,5% aveva già fatto la prima dose di vaccino

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Covid Marche, da giugno 997 positivi e il 17,5% aveva già fatto la prima dose di vaccino


ANCONA I dati stanno affiorando nell’analisi effettuata dall’Osservatorio epidemiologico delle Marche diretto dal dottor Marco Pompili ed evidenziano una realtà che stava iniziando a passare in sordina, nella foga di lasciarsi alle spalle un anno e mezzo di emergenza pandemica con numeri che fanno venire i brividi anche nella nostra regione. Dal primo giugno ad oggi sono stati conteggiati 997 marchigiani positivi al virus e di questi il 17,5% aveva già fatto la prima dose di vaccino anti Covid.

 

 
I dati
In tutto 174 persone, nonostante l’avvio della profilassi hanno contratto l’infezione a conferma che solamente con il richiamo – e comunque dopo almeno due settimane da esso – si otterrà la percentuale di protezione determinata dai differenti vaccini utilizzati oggi negli hub regionali: Pfizer, Moderna e Astrazeneca. Una dose è sufficiente solo per chi ha già dovuto fare i conti con la malattia e per chi ha ricevuto il vaccino monodose J&J. Con l’avanzare della variante Delta, poi, la possibilità di essere infettati prima di concludere il ciclo vaccinale è ancora più alta. Rinfrescata d’obbligo per chi è già in possesso del certificato vaccinale rilasciato dal ministero già dopo una somministrazione: la protezione in percentuale è molto bassa e occorre mettere in campo tutte le cautele per non rischiare il contagio. Un esempio di quello che è accaduto da giugno nelle Marche: tra gli over 80 – la categoria che per prima è stata sottoposta a profilassi con gli operatori sanitari – si sono registrati 25 contagi. Di questi solo 9 non erano ancora stati vaccinati, mentre gli altri 16 (ovvero il 64%) avevano già avuto la prima dose di siero. Nella fascia di età tra i 65 ed i 79 anni si sono ammalati in 61: 24 erano coperti con una somministrazione. E ancora: tra i 15enni ed i 29enni sono stati registrati ben 235 casi positivi – alcuni appartenenti al cluster della festa in spiaggia di San Benedetto con relativa variante Delta accertata – e tra questi giovani sono 39 quelli che si erano già messi in fila per una inoculazione.

Cosa succede
Va chiarito che se la positività intercorre dopo la prima dose e in attesa di ricevere la seconda, quest’ultima non si rende più necessaria: il richiamo infatti è necessario per incrementare la risposta immunitaria e ottenere la protezione vaccinale ottimale. Nel caso di infezione da Covid dopo la prima dose di vaccino, l’infezione stessa rappresenta uno stimolo per il sistema immunitario che si somma a quello fornito dalla prima dose di vaccino. L’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, spiega nel dettaglio: «Nella maggioranza della popolazione la prima dose di vaccino evoca un’iniziale risposta immunitaria che conferisce una protezione solo parziale. Questa inizia, a seconda del tipo di vaccino dopo circa 2-3 settimane dalla prima dose, mantenendo quindi il rischio di Covid-19 ancora consistente, seppur ridotto. La seconda dose di vaccino è necessaria, quindi, per incrementare la risposta immunitaria e ottenere la protezione vaccinale ottimale».

Il report
Intanto resta una sola persona ricoverata in Terapia intensiva a Marche Nord per Covid-19 non risulta più invece in rianimazione l’altro paziente pediatrico. Lo riferisce il Servizio sanità della Regione che dà conto di un totale di dieci degenti (invariato): uno è assistito in Semintensiva e otto nei reparti non intensivi (+1). Nessun dimesso nelle ultime 24ore, nelle quali non si sono registrati neanche decessi correlati alla pandemia. Il totale regionale di vittime resta 3.038.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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fonte Corriere Adriatico

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