Autorità Portuale, Pettorino mette tutti d’accordo: «Superato stallo inaccettabile»

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Autorità Portuale, Pettorino mette tutti d’accordo: «Superato stallo inaccettabile»


Giovanni Pettorino

 

La nomina dell’ammiraglio Giovanni Pettorino a commissario straordinario dell’Autorità Portuale sembra aver messo tutti d’accordo, partiti di centro destra e di centro sinistra. L’arrivo del comandante generale della Guardia Costiera si deve alla mancata designazione di Matteo Africano, indicato al ministro Giovannini dai governatori di Abruzzo e Marche per rimpiazzare Rodolfo Giampieri, nel frattempo diventato presidente di Assoporti. «Lo stallo che si è registrato in merito alla nomina del presidente dell’Autorità portuale di Ancona è stato inaccettabile – ha detto il capogruppo di FdI in Consiglio Regionale Carlo Ciccioli -. Una pagina opaca, di giochi di poltrone, anche interni ai partiti e alla maggioranza di Governo che non ci appartengono, e che hanno rischiato di minare il futuro di una delle più importanti autorità portuali italiane e sul quale, la maggioranza di centrodestra della Regione Marche, a partire dal presidente Francesco Acquaroli, punta tantissimo come volano di nuova e duratura economia. Le sinergie che intendiamo portare avanti con interporto di Jesi e aeroporto di Falconara non possono prescindere dal superamento di quest’impasse che  deve essere superato nel più breve tempo possibile».

Carlo Ciccioli

Il capogruppo dem Maurizio Mangialardi: «Condivido pienamente la decisione del ministro Giovannini di nominare l’ammiraglio Giovanni Pettorino commissario dell’Authority. Una scelta di grande saggezza e lungimiranza, che mette a disposizione del porto di Ancona e della rete dei porti marchigiani e abruzzesi una figura di estremo valore, dotata di capacità e competenze unanimemente riconosciute. Insomma, la persona ideale per affrontare le sfide decisive che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e la programmazione europea pongono ai nostri porti per quanto concerne infrastrutture, lavoro e crescita della blue economy».

Maurizio Mangialardi

La stoccata al governatore Acquaroli:  «Ciò che invece dispiace – continua Mangialardi – è la reazione stizzita del presidente Acquaroli, il quale ora sostiene che sarebbe stata preferibile una soluzione definitiva per la presidenza, dimenticando però di essere stato il principale artefice del pasticcio politico-istituzionale che ha paralizzato per mesi l’attività dell’Authority fino alla disastrosa gestione del “caso Africano”».

Fabio Urbinati

Fabio Urbinati, coordinatore regionale di Italia Viva: «Dopo il pasticcio da parte del centrodestra marchigiano, culminato con il defenestramento dell’ottimo Rodolfo Giampieri, dopo la penosa vicenda che ha visto protagonista involontario il dottor Matteo Africano e dopo alcune contraddizioni del Pd, si è arrivati ad una soluzione di grande responsabilità. L’ammiraglio Giovanni Pettorino Rappresenta una scelta di grandissimo prestigio, un uomo di mare che conosce bene lo scalo dorico e tutta la portualitá della nostra regione. Ci auguriamo che questa non sia solo una scelta temporanea ma diventi una scelta definitiva per continuare il buon lavoro svolto in questi anni e progettare per il futuro in concomitanza con il PNRR. Ci sentiamo di consigliare al presidente Acquaroli, ai partiti di Fratelli d’Italia e della Lega di non cantar vittoria, questa vicenda rappresenta una sconfitta colossale per il presidente e tutto il centrodestra che governa la nostra regione e ci fa capire quanto poco contiamo nelle relazioni con le altre istituzioni. Fortuna che il governo Draghi ha posto rimedio su una scelta così importante, lasciando la giunta Acquaroli con i suoi sempre più frequenti mal di pancia».

Autorità Portuale: Giovanni Pettorino commissario straordinario

 



Fonte CronacheAncona.it

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