Crisi del lavoro nelle Marche, risorse e formazione. Aguzzi: «Rifinanziamo i bandi per la creazione di imprese»

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ANCONA – Spingere sulla creazione d’impresa per contrastare la crisi occupazionale e puntare sulla formazione di figure specialistiche per favorire l’incrocio di domanda e offerta di lavoro. Sono le direttrici a cui sta lavorando l’assessore al Lavoro della Regione Marche Stefano Aguzzi per arginare gli effetti della crisi economica e lavorativa scatenata dalla pandemia di covid-19.

«Stiamo pensando di reperire altre risorse per rifinanziare parte delle graduatorie dei bandi – afferma Aguzzi -, perché c’è una domanda molto elevata di apertura di nuove imprese».

La Regione nei mesi scorsi aveva varato quattro bandi per promuovere la creazione d’impresa, mettendo a disposizione 8 milioni di euro, risorse che l’assessore ha annunciato di voler ampliare dal momento che «bastano sì e no per la metà delle domande arrivate».

L’intenzione, espressa dall’assessore, è quella di aggiungere ulteriori 2 milioni, per «dare una bella risposta». La situazione occupazionale nelle Marche, come evidenzia, «non sta andando benissimo», ma nonostante questo «il mondo delle imprese lamenta di non riuscire a trovare personale per molte funzioni, sia a livello di accoglienza, turismo e ristorazione, sia nell’ambito delle imprese».

Una carenza di figure specialistiche sulle quali la Regione si sta impegnando «nel formare e indirizzare» chi entra in un mercato del lavoro che «a poco a poco sta cambiando».

Se da un lato, come osserva l’assessore Aguzzi, «occorre maggior disponibilità da parte dei giovani ad accettare lavori non fissi e non definitivi, ma che intanto possano consentire un inserimento nel mondo del lavoro», dall’altra parte ha evidenziato che ci sarà anche «una maggiore attenzione» da parte della Regione su queste criticità.

Lavoratori specializzati che l’assessore, spiega, «stiamo formando» attraverso corsi specifici di formazione, così da preparare al mondo del lavoro quelle figure richieste e necessarie alle imprese. In ogni caso Aguzzi si dice positivo: «È un mondo molto in movimento, che mi fa ben sperare per il futuro».





fonte Centropagina

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