Italia in finale, Spagna battuta 5 a 3 dopo i calci di rigore. Decisivo il gol di Jorginho dopo la parata di Donnarumma su Morata

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Italia in finale, Spagna battuta 5 a 3 dopo i calci di rigore. Decisivo il gol di Jorginho dopo la parata di Donnarumma su Morata


Si resta Wembley e si vola in finale. Dopo l’illusione di Domenico Berardi ai tempi supplementari, la semifinale di Euro 2020 tra Italia e Spagna la decide Jorginho ai rigori dopo la parata di Gianluigi Donnarumma sul tiro dagli undici metri di Alvaro Morata. Nei tempi regolamentari, il gol di Federico Chiesa, a un’ora dal fischio di inizio, non basta all’Italia, che venti minuti dopo si fa raggiungere dalla Spagna, che la pareggia con il non fortunato Morata, appena subentrato al posto di Fernan Torres.

La partita inizia subito bene per gli uomini di Roberto Mancini, che ci provano subito con Nicolò Barella, ma il centrocampista dell’Inter in fuorigioco. Neanche il tempo di realizzare, però, e sono gli undici di Luis Enrique a tenere in mano il pallino del gioco: al 25esimo ci pensa Dani Olmo a impegnare il portiere azzurro con una parata che salva il risultato. Alla fine del primo, l’Italia trova una traversa con un tiro di Emerson Palmieri. È quello l’unico vero brivido per i tifosi italiani.

La seconda frazione riprende con il solito copione: la Spagna attacca e gli azzurri difendono. Da un contropiede nasce il gol di Chiesa, che con un tiro a giro sblocca il match e trafigge Simon. La Roja ci prova ancora, e non demorde, anzi. All’ottantesimo, Morata viene lanciato in area da Dani Olmo, e fa secco il portiere con un gran tiro nel sette.

Nei tempi supplementari, dopo i primi quindici minuti, vince la stanchezza, ma sono soprattutto gli uomini dell’ex giallorosso ad attaccare, esattamente come è successo per gran parte della partita. A insaccare la palle in rete è però l’Italia con Berardi, che si trova in posizione di offside.

Tutto da rifare: inizia la lotteria dei rigori.
Manuel Locatelli è il primo a tirare, e anche il primo a sbagliare: il tiro raso terra è intercettato dal numero uno spagnolo, ma pareggia subito Dani Olmo, che spara in alto. Sorte diversa per Andrea Belotti, che trafigge Unai Simon, a lui risponde Moreno Gerard che non calcia in maniera impeccabile, ma segna comunque. Tiro centrale e perfetto quello di Leonardo Bonucci che spiazza il portiere avversario, Thiago Alcantara battezza l’angolino e replica al difensore juventino. Di bianconero in bianconero, Federico Bernardeschi la mette all’incrocio dei pali, mentre il suo compagno di squadra Alvaro Morata se la fa prendere da Gigio Donnarumma, che intuisce e para il quarto penalty per la Spagna. Chiude i conti Jorginho, che con un colpo da maestro porta l’Italia in finale.

CALCI DI RIGORE 4-2

TEMPI SUPPLEMENTARI

90′ – Parità al triplice fischio, si va ai supplementari

80′ – Pareggio della Roja! Alvaro Morata insacca in rete dopo l’imbucata di Dani Olmo. Non può nulla Donnarumma

60′ – Gol dell’Italia! Federico Chiesa sblocca la partita con un gol a giro in contropiede. La palla si insacca alla sinistra di Unai Simon

58′ – Grande tiro di Oyarzabal da 25 metri, ma Donnarumma blocca in presa

52′ – Busquets sfiora il vantaggio con un tiro da fuori area dopo un’incisiva ripartenza della Roja. Il tiro finisce alto sopra la traversa, ma Donnarumma sembrava essere pronto sulla traiettoria

2° TEMPO

45′ – Altra occasione per il vantaggio italiano, con Emerso Palmieri che da due passi, defilato, colpisce la traversa

25′ – Grande parata di Donnarumma, che respinge un tiro da pochi metri di Dani Olmo

21′ – Occasione per gli azzurri in ripartenza. Emerson Palmieri costringe all’uscita fuori area Simon, il pallone finisce a Barella dopo l’appoggio di Immobile, ma l’interista non riesce a concludere in porta

4′ – Subito occasione per gli azzurri, che in contropiede trovano libero Barella, che a giro colpisce il palo alla destra di Simon

1° TEMPO

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Il temporale prima di pranzo. Poi ancora pioggia intensa e appena 17 gradi. Non è estate, insomma, attorno a Wembley, prima della semifinale degli Europei Italia-Spagna: saranno 14 i gradi durante il match che comincerà alle 21 (le 20 locali) nel tempio londinese. La Nazionale di Roberto Mancini è per dieci-undicesimi la stessa che ha battuto venerdì sera il Belgio a Monaco. L’unica novità è Emerson, schierato da terzino sinistro al posto dell’infortunato Spinazzola che ieri è stato operato al tendine d’Achille in Finlandia. Nella Spagna fuori a sorpresa Morata: Luis Enrique gioca senza centravanti, al posto dell’attaccante della Juventus c’è Oyarzabal.

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Italia-Spagna, le formazioni ufficiali

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne. A disp.: Meret, Sirigu, Florenzi, Toloi, Acerbi, Bastoni, Locatelli, Cristante, Pessina, Bernardeschi, Belotti, Berardi. Ct: Roberto Mancini

SPAGNA (4-3-3): Unai Simón; Azpilicueta, Laporte, Eric Garcia, Jordi Alba; Koke, Busquets, Pedri; Ferrán Torres, Dani Olmo, Oyarzabal. A disp.: De Gea, Sanchez, Gayà, Pau Torres, M. Llorente, D. Llorente, Alcantara, Rodri, Fabian Ruiz, Traoré, Gerard Moreno, Morata. Ct: Luis Enrique

Il prepartita a Londra

Massima correttezza tra la gente che cammina per strada, giusto qualche sfottò che ci sta. L’accesso, però, è stato concesso solo ai residenti in Inghilterra. La comunità italiana è di 700 mila persone, quella spagnola di 185 mila. Attesi 54 mila spettatori: accolta dal premier Jonson la richiesta del presidente dell’Uefa Ceferin di alzare il numero degli spettatori per le semifinali di oggi e di domani e per la finale dell’11. Due terzi della capienza di Wembley e spazio per 60 mila tifosi. Gli azzurri saranno 11 mila, i rivali 9 mila.

L’Italia è partita per lo stadio alle 18.20 locali. La curiosità è la location scelta per il breve soggiorno a Londra. Gli azzurri dormono a 500 metri da Wembley, a Lakeside Way. Vedono il teatro della sfida con la Spagna dalle loro fineste. Ma, per rispettare la bolla in cui deve restare ogni nazionale, sono stati costretti a salire sul pullman per spostarsi dall’albergo allo stadio. E hanno fatto un giro attorno a Wembley Park che è durato circa un quarto d’ora. A piedi avrebbero impiegato massimo 5 minuti.

 

Ultimo aggiornamento: 23:58



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fonte Corriere Adriatico

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