Ancona: arbitro picchiato, in 10 a processo

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Tribunale Ancona
Tribunale di Ancona

ANCONA – Il fischio del gol del pareggio con la squadra avversaria gli costò la perforazione del timpano e una invalidità permanente del 3%. Accerchiato e picchiato un arbitro che a stento riuscì a raggiungere gli spogliatoi chiedendo aiuto alle forze dell’ordine.

Siamo a Collemarino, campionato regionale di prima categoria. Era il 26 novembre del 2016 e agli impianti sportivi del quartiere anconetano era in corso la partita Colle 2006 e Leonessa Montoro. Una brutta pagina del calcio cittadino che finí con l’arbitro, Nezeraj Eriseld, albanese, oggi 28enne, aggredito e minacciato sul terreno di gioco dai giocatori del Colle e dal presidente di allora, Giancarlo Mancini, 62 anni, di Ancona.

A distanza di cinque anni i presunti responsabili sono finiti tutti a processo: Mancini più 9 calciatori che devono rispondere di minacce e concorso in lesioni e violenza privata. L’arbitro si è costituito parte civile con l’avvocato Jacopo Saccomani e chiede 50mila euro di risarcimento danni. Martedì il dibattimento è entrato nel vivo al tribunale di Ancona dove, davanti al giudice Carlo Cimini sono stati sentiti i testimoni dell’accusa, un poliziotto intervenuto, l’allenatore della squadra avversaria e anche la vittima che era stata sentita anche in una udienza precedente poi interrotta perché era andata via la luce in tribunale. In aula sono state ripercorse le fasi dell’aggressione e delle minacce. Un giocatore del Colle, dopo essere stato espulso perché contestava il gol, avrebbe detto all’arbitro: «Io ti ammazzo, tu da qui non esci, se vuoi uscire devi chiamare i carabinieri». Prossima udienza il 5 ottobre quando verrà sentito il medico legale per il referto del timpano perforato dalle botte. 





fonte Centropagina

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