Castelfidardo intitola una via al maresciallo Marco Mandolini

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Marco Mandolini
Marco Mandolini

CASTELFIDARDO – A Castelfidardo, sua città natale, avrà il giusto riconoscimento. Il Consiglio comunale ha infatti approvato con voto unanime la mozione presentata dal gruppo di maggioranza tesa ad intitolare una via o una piazza al maresciallo Marco Mandolini, prematuramente scomparso il 13 giugno del 1995 in circostanze ancora non del tutto chiarite mentre si trovava in forza al nono battaglione d’assalto paracadutisti “Col Moschin”. La mozione è stata presentata in particolare dalla consigliera di maggioranza Silvia Giampieri e accolta appunto all’unanimità.

Arruolatosi nel luglio 1979, al militare fidardense sono stati assegnati nel corso del tempo molteplici riconoscimenti al valore, sottolineando gli onori di una carriera nobilitata da missioni di pace come quelle in Libano, Somalia e Ruanda, dove ha partecipato alla liberazione di connazionali. Encomi e medaglie prestigiose, tributati dalle più alte cariche militari come la croce commemorativa Onu e la medaglia al merito per la lunga attività di paracadutismo.

Il fratello Francesco

Grato il fratello Francesco: «L’attendevamo da tempo. Il sindaco e l’assessore Ilenia Pelati hanno preso in carico la questione ed è stato raggiunto questo importante risultato in memoria del nostro Marco. L’omicidio è ancora in attesa di vedere riconosciuta la verità dei fatti nelle aule del tribunale. Siamo felici però, intanto, che Castelfidardo non dimentica».

Il sindaco Ascani

Il sindaco Roberto Ascani afferma: «Nonostante l’indiscussa professionalità e la continua difesa e fedeltà alla patria, a 26 anni dalla tragedia, nessuna istituzione locale aveva mai espresso la propria gratitudine. Un impegno che il Consiglio comunale ha invece ritenuto giusto assumersi. La proposta di intitolazione della via viene pertanto trasmessa all’ufficio toponomastica della Prefettura di Ancona per le verifiche ed il nulla osta di competenza. Il nostro concittadino Mandolini, scomparso il 13 giugno 1995, ha ricevuto encomi e riconoscimenti al valore militare dalle più alte cariche militari fino alla croce commemorativa Onu per l’eccezionale professionalità e valori di pace. Un doveroso ringraziamento va alla famiglia di Marco che attraverso la perseveranza e la determinazione hanno sempre tenuta viva l’attenzione sulla vicenda respingendo con forza tutti i tentativi di depistaggio o le goffe allusioni per screditare la persona».





fonte Centropagina

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