“Gli agricoltori non possono essere lasciati soli”

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Ancona 08/07/2021
– “Sostegno e piena adesione della Regione Marche alla manifestazione di Coldiretti sul tema del contenimento e controllo faunistico con particolare riferimento al cinghiale”. Con queste parole il vicepresidente e assessore all’Agricoltura e alla Caccia Mirco Carloni è intervenuto questa mattina al flash mob di Coldiretti Marche che si è svolto di fronte a Palazzo Raffello ad Ancona.

“Per questo problema, negli anni passati non era stato fatto nulla – ha proseguito Carloni -. Dall’insediamento di questa giunta invece abbiamo immediatamente adottato un approccio non ideologico e non ipocrita, ma oggettivo e concreto per gestire la questione. Gli agricoltori non possono essere lasciati soli. Siamo stati quindi la prima Regione in Italia a sottoscrivere ed adottare un protocollo con Prefetture, Polizie provinciali, Ambiti territoriali di caccia, Anci (Comuni), associazioni agricole e venatorie, per riequilibrare e contenere la popolazione di questi animali.

La presenza dei cinghiali, nelle Marche, ha creato infatti una vera e propria emergenza, specie nelle aree pubbliche destinate a verde attrezzato, dove solitamente giocano i bambini e sulle spiagge. A questi si sommano i danni alle attività agricole per circa un milione di euro l’anno e i numerosi incidenti stradali che, con una frequenza ormai consolidata, mettono a rischio l’incolumità degli automobilisti e dei motociclisti. Nel 2020 sono stati 665 gli incidenti causati dalla fauna selvatica. Infine, ma non meno importante soprattutto in periodo di pandemia, ci sono possibili risvolti di carattere sanitario legati all’eventuale ingresso sul territorio nazionale della peste suina.

Vigileremo sull’operato di tutti a partire dagli ATC per una maggiore operatività e coordinamento. Siamo inoltre convinti che occorra a livello nazionale da parte dei Ministeri competenti una modifica della Legge 157 per adeguare l’elenco dei soggetti che possono concorrere agli interventi di contenimento e controllo sulla scia dei più recenti orientamenti della Corte Costituzionale: è fondamentale intervenire in maniera efficace sulla situazione dei Corpi/Servizi di vigilanza venatoria in ragione delle notevoli incertezze create dalla Riforma Del Rio in materia di riordino delle province. Quel che è certo – ha concluso il vicepresidente – è che non possiamo più consentire che persone muoiano sulla strada per la presenza di ungulati”.



fonte VivereAncona

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