Jesi, la scuola Borsellino si trasferisce all'ex Colocci: servono trenta stanze

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Jesi, la scuola Borsellino si trasferisce all'ex Colocci: servono trenta stanze


L’Arco Clementino e, a sinistra, la sede della scuola Borsellino prossimamente oggetto di lavori

JESI – Servono trenta stanze alla scuola media Borsellino e alla segreteria dell’Istituto Comprensivo Lorenzo Lotto costrette al trasferimento in una sede temporanea dai prossimi lavori sull’edificio di Corso Matteotti. Occorrerà dunque un intervento da circa 25 mila euro sui locali prescelti dell’immobile di via Angeloni, ex Cuppari e ex Fondazione Colocci, per adeguarlo all’uso promiscuo che da gennaio 2022 vedrà presenti nella struttura la Borsellino e le eventuali attività di alta formazione alla cui individuazione sta lavorando la Fondazione Pergolesi Spontini. Lo stesso edificio è stato utilizzato negli ultimi anni scolastici dall’IIS Galilei, che lo lascerà a fine 2021 per fare pienamente ritorno nella sua “casa” tradizionale di via Ancona.

La Giunta ha approvati i progetti definitivo e esecutivo per il restauro della sede della scuola media Borsellino (ex Savoia) di Corso Matteotti: 2 milioni di euro per lavori di miglioramento sismico, revisione dell’impianto termico e adeguamento antincendio. La gara d’appalto prevede l’assegnazione dei lavori entro settembre ma sarà solo dopo Natale che il cantiere sulla Borsellino aprirà materialmente.

Alla Borsellino, ha comunicato la dirigenza scolastica, occorrono trenta stanze: 14 classi per l’attività didattica, 6 per Uffici di Segreteria fra dirigente, didattica, personale, contabilità e collaboratori, una ciascuna per archivio di Segreteria, aula professori, aula collaboratori scolastici, aula Covid.  E poi ancora uno spazio per contenere le forniture igienico- sanitarie legate all’emergenza Covid, un laboratorio di informatica indispensabile per lo svolgimento delle prove Invalsi, una aula per alunni diversamente abili, tre laboratori di scienze, arte e musica, indispensabili dato che sei classi sono iscritte alla sperimentazione del Modello Organizzativo Finlandese.

Il Comune si riserverà l’utilizzo di alcuni spazi situati al primo piano: sala conferenze, biblioteca, ex locali di presidenza e direzione.





fonte Centropagina

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