Authority, Acquaroli furioso: «All'Autorità Portuale del Mare Adriatico solo 20 milioni dal Pnrr»

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ANCONA – «È gravissimo quello che è accaduto per l’autorità Portuale dell’Adriatico Centrale». Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, in un post sulla sua pagina Facebook, torna sulla questione della nomina dell’Authority.

Alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale nei giorni scorsi è stato nominato come commissario Giovanni Pettorino, comandante generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, sul cui nome è caduta la scelta del ministro per le Infrastrutture dopo l’impasse che si era venuto a creare in seguito alla bocciatura al Senato della nomina dell’ingegnere Matteo Africano, avvallato però alla Camera, che avrebbe dovuto raccogliere il testimone da Rodolfo Giampieri.

Il commissario resterà in carica nell’attesa che venga individuato un nuovo nome, il Ministero ha infatti emanato un nuovo bando e riaperto le candidature per la posizione di presidente dell’Authority. Ma il governatore avrebbe voluto una soluzione definitiva anche in vista delle risorse del Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza.

«In queste ore si sta svolgendo un tavolo tecnico per la ripartizione delle risorse, oltre 2,5 miliardi per i porti italiani dal Pnrr – evidenzia il presidente della Regione Marche -. Si tratta di investimenti senza precedenti che segneranno il destino di queste infrastrutture per i prossimi decenni. Sono stati assegnati centinaia di milioni per tutti i porti italiani e per i nostri porti competitor sul mare Adriatico».

Snocciolando i dati Acquaroli fa notare che «a Trieste vanno 409 milioni, a Venezia 169, a Ravenna 165, a Brindisi 168. L’Autorità Portuale a cui fanno capo i porti di Pesaro, Ancona, San Benedetto, Pescara e Ortona, si vedrà assegnare solo 20 milioni, cioè l’equivalente di quanto è stato chiesto dall’Autorita Portuale di Ancona. È difficile ricostruire nel dettaglio quanto sia accaduto negli ultimi anni e le motivazioni precise per cui non siano state richieste risorse adeguate per i nostri porti, come invece hanno fatto praticamente tutti gli altri. È chiaro che il danno per la competitività del Porto di Ancona e dell’intero sistema portuale sarà enorme».

Il governatore fa sapere che chiederà un incontro urgente al Ministro «per cercare di rimediare almeno in parte a questo disastro. Tra l’altro la Regione aveva già nei mesi scorsi chiesto investimenti dal Pnrr per i nostri porti per 200 milioni, ma in maniera informale dal ministero ci era stato risposto che non eravamo noi gli interlocutori ma solo l’Autorità Portuale».

Secondo Acquaroli il sistema Portuale deve essere «una delle prime leve per lo sviluppo della logistica e dell’intermodalità. Purtroppo dopo questa incredibile omissione sarà veramente difficile recuperare, ma faremo il possibile. Era anche alla luce di queste esigenze che abbiamo chiesto al ministro, come commissario, il professor Mario Baldassarri, uno dei più importanti esperti di finanziamenti europei. Ed ora, purtroppo, spero sia almeno più chiaro e palese a tutti il motivo per cui chiediamo da mesi una forte discontinuità per l’Autorità Portuale di Ancona».





fonte Centropagina

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