Un accordo Regione-Amazon per i prodotti made in Marche. Programma di formazione per le aziende, così si sfrutta l’e-commerce

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Un accordo Regione-Amazon per i prodotti made in Marche. Programma di formazione per le aziende, così si sfrutta l'e-commerce

ANCONA Attività di supporto alla digitalizzazione delle Pmi marchigiane e la promozione del Made in Italy. È l’oggetto dell’accordo stipulato tra la Regione Marche e Amazon Services Europe, la società con sede in Lussemburgo, che fa capo al gigante dell’e-commerce Usa.

 

 

Nell’ottobre 2019 era stata Alibaba, la rivale cinese di Amazon nelle vendite online, ha strizzare l’occhio alle Marche. Ora arriva Amazon che ha catturato l’attenzione dell’amministrazione regionale con due iniziative. La prima è “Accelera con Amazon”, un programma di formazione gratuito realizzato in collaborazione con Ice, Mip Politecnico di Milano, Confapi e Netcomm per accelerare la crescita e la digitalizzazione delle Pmi attraverso corsi con i quali gli operatori apprendono come sfruttare le opportunità offerte dall’e-commerce, sia attraverso siti web propri che su qualsiasi marketplace.


L’organizzazione
La seconda è la “Vetrina Made in Italy”, una speciale sezione, attualmente disponibile nel Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e in generale su Amazon.com, che mette in evidenza i prodotti artigianali e agro-alimentari, permettendo alle aziende locali di raggiungere nuovi clienti in tutto il mondo. Hanno già aderito Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Campania e, ora, Marche. Nel protocollo d’intesa viene precisato come Amazon «si impegna a garantire la promozione dei prodotti marchigiani attraverso la vetrina Made in Italy e sviluppare attività di formazione dedicata da proporre alle Pmi» mentre da parte sua, la Regione «si impegna a sostenere i progetti di internazionalizzazione e di sviluppo commerciale delle imprese anche attraverso il digital marketing, in accordo con le organizzazioni imprenditoriali». 

Il progetto
Dunque Amazon aiuterà la transizione digitale delle imprese marchigiane, soprattutto quelle micro, e la Regione, oltre a autorizzare l’utilizzo del proprio logo, agevolerà di fatto le vendite del colosso fondato da Jeff Bezos grazie ai prodotti messi in commercio sulla “Vetrina Made in Italy”. Un accordo che fluidifica ulteriormente i buoni rapporti tra le parti. Amazon ha già investito nel territorio regionale attraverso il deposito di smistamento di Camerano, attivo dal 5 maggio scorso (4.000 metri quadrati che nei prossimi anni ospiteranno oltre 120 posti di lavoro) e, ancora da confermare ufficialmente, con il centro logistico interregionale che verrà allestito all’Interporto di Jesi in programma nei prossimi anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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fonte Corriere Adriatico

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