quasi tutti in due province/ La progressione del contagio

0
1
quasi tutti in due province/ La progressione del contagio


ANCONA – Anche l’Istituto Superiore di Sanità, nel suo ultimo report settimanale, ha certificato l’aumento dei contagi Covid, dovuti principalmente alla variante Delta. Le Marche, infatti, sono passate, da rischio “basso” a “moderato”. Oggi, sabato 10 luglio, sono stati 35 i nuovi positivi segnalati nelle Marche. Un dato in salita rispetto a ieri e concentrato quai esclusivamente nelle province di Ascoli Piceno e Ancona.

Covid, le Marche passano da rischio basso a moderato nel report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità

Oggi è infatti la provincia di Ancona quella con più casi (16), seguita da Ascoli Piceno (14) e Pesaro-Urbino (4). Fermo e Macerata restano ferme a zero, un contagiato proviene da fuori regione. Nelle ultime 24 ore sono stati testati 2280 tamponi: 1253 nel percorso nuove diagnosi (di cui 589 screening con percorso Antigenico) e 1027 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 2,8%).

LA PROGRESSIONE DEL CONTAGIO

 

La variante Delta corre nelle Marche: oltre 30 casi. Ecco le province dove la mutazione ha colpito di più

OGGI 8 POSITIVI AI TEST RAPIDI

I 35 nuovi positivi comprendono soggetti sintomatici (4 casi rilevati), contatti in setting domestico (13 casi rilevati),  contatti stretti di casi positivi (11 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (1 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (0 casi rilevati), Contatti con coinvolgimento studenti di ogni grado di formazione (0 casi rilevati), screening percorso sanitario (0 casi rilevati), contatti con provenienza extra-regione (1 casi rilevato) e di 4 casi sono in fase di approfondimento epidemiologico. Nel percorso Screening un totale di n.589 test antigenici effettuati e n.8 soggetti rilevati positivi (da sottoporre al tampone molecolare) un rapporto positivi/testati 1%.

 

Ultimo aggiornamento: 09:37


© RIPRODUZIONE RISERVATA





fonte Corriere Adriatico

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here