Dalla scuola alla startup, il cammino di Alice e Marche Road

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«Un nuovo modo di fare network tra professionisti, per valorizzare l’ospitalità e la bellezza della regione. Piccole stelle su una mappa fatta di arte, cultura, enogastronomia, territorio, tradizioni e natura».

Si presenta così Marche Road, la startup dell’urbinate a vocazione turistica e trazione ‘digital’ che ha iniziato il suo cammino da un’idea maturata a scuola, poi perfezionata in progetto e tradotta in realtà grazie alla tenacia di una studentessa, e al sostegno di una rete di partner. La scuola è l‘ITS Istituto Tecnico Superiore Marche, corso “tecnico superiore gestione strutture turistico ricettive” della provincia di Pesaro e Urbino. La studentessa, ormai ex, diplomata nel 2019, e diventata neo-imprenditrice, è la 33enne Alice Cerpolini, ideatrice di Marche Road. I sostenitori sono i bandi cui Alice ha partecipato – vincendoli – per ottenere le risorse economiche necessarie a dare ali al progetto, ovvero quelli di Regione Marche, GAL, Unione Europea tramite i POR Marche FSE nell’ambito delle iniziative di avviamento e sostegno alle attività imprenditoriali, in particolare nelle aree rurali. Anche la Camera di Commercio Marche, nel 2020, ha concesso contributi, con il Bando per favorire l’approccio a piattaforme B2B Digital Markets, rivolto alle realtà imprenditoriali che hanno avviato nuove forma di commercializzazione e l’apertura di nuovi mercati tramite piattaforme digitali e software.

Passo indietro, cosa sono gli ITS Marche?

Sono scuole pubbliche, sostenute dal Ministero dell’Interno, che offrono percorsi formativi di specializzazione post diploma o post laurea, in merito alle aree considerate prioritarie per lo sviluppo economico e la competitività della Regione Marche. Nella nostra regione, ma in genere in tutta Italia, questa istituzione pienamente inserita nei percorsi scolastici di alta formazione è poco considerata e poco fruita. Molti giovani non conoscono le opportunità che ne possono venire, in primo luogo la formazione molto pratica e ben orientata verso le possibilità lavorative concrete offerte dai Distretti produttivi delle Marche. Dunque, per chiudere il discorso, nella nostra regione sono 4 i percorsi formativi proposti dalla rete degli ITS: ITS Sistema Moda, ambiente, ricerca e tecnologia; ITS tecnologia e Made in Italy, ITS Turismo Marche, ITS Efficienza energetica. Le sedi sono a Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Recanati, Fabriano, Civitanova Marche, Macerata, Fermo, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno. Se volete conoscere meglio questo tipo di scuola, guardate nel sito ITS Marche e scaricate la brochure.

L’idea di Alice

Alice Cerpolini, di Urbania, ha frequentato un corso ITS per la formazione specializzata sul turismo della durata di 2 anni, a 82 km da casa. Gestisce da alcuni anni una attività di Bed&Breakfast a Urbania, e all’interno di questa esperienza ha capito che i turisti, specialmente gli stranieri, non vedono la nostra regione a ‘compartimenti stagni’, e cioè se viaggiano non si fermano al confine della provincia ma adorano fare esperienze in tutta la regione, a partire dal quadrilatero magico Urbino – Monte Conero – Grotte di Frasassi – Ascoli Piceno, e con parecchie escursioni tra mare colline e monti in cerca dell’autenticità dei sapori e dell’accoglienza marchigiana. In questo orizzonte, si innesta il contributo che può venire dalle piccole e piccolissime realtà che operano nel settore del turismo, con prodotti e servizi di eccellenza ma talvolta poco visibili.

Ecco dunque l’idea: creare una startup per valorizzare il turismo marchigiano e creare sinergie tra tutti gli operatori del settore, con tante proposte su strutture, eventi, esperienze e prodotti, evidenziando i luoghi dell’entroterra e con tanta attenzione a quelli colpiti dal sisma. Dagli Hotel, b&b e attività, alle escursioni, prodotti locali, il portale propone tanti preziosi consigli e percorsi di viaggio alla luce anche del periodo particolare che stiamo vivendo, in totale sicurezza. Il portale non è una vetrina statica, ma è aggiornato costantemente ed usa metodi molto creativi, con particolare cura per il marketing territoriale e l’e-commerce.

La startup Marche Road è già attiva ed il progetto è stato scelto dalla Regione Marche tra le idee più innovative nel suo settore. Tra le ultimissime novità, c’è anche l’accordo con ATAC Roma, che consente al portale una maggiore visibilità presso clienti e collaboratori della grande municipalizzata.

una pagina del portale Marche Road

Nel suo viaggio Alice ha incontrato varie collaborazioni che ora partecipano al progetto, come quella del team che gestisce il software del portale, la Soluzione Software di Mauro Casadei a Coriano (uno dei professori conosciuti durante le lezioni ITS), la DGT Media Salad di Pesaro per marketing e comunicazione. C’è anche Valentina Allegrezza, blogger e specialista di social, che dopo il diploma nell’ITS Marche è entrata a far parte della squadra ed è stata assunta dalla start up.

Alice e Valentina si sono anche raccontate il 20 marzo su Rai3 a “Il posto giusto” nell’ambito di un vasto servizio sulle storie di successo di alcuni studenti dell’ITS Turismo Marche di Pesaro-Urbino. «La vita è fatta di relazione e di rapporti, e questa esperienza del Covid ce l’ha dimostrato in pieno» – ha raccontato Alice alla trasmissione dedicata al mondo del lavoro – «ed è per questo che ho deciso di lanciare online un portale che permette al turista di scoprire il nostro territorio e alle strutture ricettive di fare rete, di fare network per essere insieme più forti. Durante il corso ITS ho conosciuto Valentina, una ragazza come me molto volenterosa, e insieme siamo una squadra».

L’esperienza della founder di Marche Road è stato promossa anche da ITS Marche, in un video in cui Alice si racconta. «Ho frequentato il corso ITS Marche – racconta la giovane imprenditrice marchigiana – e grazie alle lezioni di marketing e di digitale sono riuscita a creare questa bella realtà. Ho partecipato al corso anche perché gestisco un piccolo B&B ad Urbania ed era per me motivo di professionalizzare l’offerta della struttura ricettiva. Soprattutto adesso che le strutture sono state ferme a causa del Covid, si è visto nettamente la necessità di professionalizzarsi e di partecipare a questo tipo di corsi perché aiutano nella gestione delle strutture. Consiglio vivamente di partecipare ai corsi ITS a chi desidera mettersi in gioco, a chi desidera aprirsi a delle realtà nuove perché il punto di forza degli ITS è la partecipazione ai corsi di professionisti, di persone che vivono nella realtà le problematiche e le vittorie che la creazione di un business ti mette di fronte».





fonte Centropagina

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