nasce il festival letterario “Berta filava”

0
2
nasce il festival letterario


3′ di lettura
11/07/2021
– Dal 16 al 18 luglio si terrà a Sirolo, in piazza Vittorio Veneto, la prima edizione del festival letterario “Berta filava”.

Il Festival Letterario nasce da un’esigenza del comune di Sirolo di ampliare l’offerta culturale nel mese di Luglio, e dall’incontro di menti creative accomunate dall’amore per la letteratura e per l’arte. Emerge cosí, il progetto Berta Filava. Barbara Serrani, l’assessore al Turismo di Sirolo, ha lanciato una sfida che abbiamo colto all’istante. Il borgo medievale in estate si riempie di turisti curiosi che si aggirano tra i suoi vicoli e si fermano a godere del paesaggio mozzafiato dalla piazza che si spinge a picco sul mare. I visitatori amano le scogliere bianche delle baie, le escursioni sul Monte Conero, la gastronomia e i vini caratteristici della zona.

A Sirolo non manca nulla. Ma come tutti i precursori, noi abbiamo scelto di metterla in discussione, provando a crearle attorno un immaginario diverso: lasciarle addosso la sua indiscutibile bellezza ed esaltarne l’anima poetica. Il nostro intento è farla divenire per tre giorni un palcoscenico culturale, un eterogeneo paesaggio letterario. Sarà infatti culla di giovani scrittori, che partendo da un progetto indipendente si sono poi trovati ad essere pubblicati con una grande casa editrice, di autori che pubblicano con piccole realtà editoriali del territorio marchigiano e autori noti del panorama letterario italiano.

Saranno i libri, quei favolosi oggetti magici che racchiudono storie, i veri protagonisti. Dialogheremo con gli scrittori, nostri ospiti, che racconteranno il loro ultimo romanzo, non solo come prodotto, ma come percorso emozionale che li ha spinti a scriverlo. Chiederemo loro di svelarci come si approcciano a questa antichissima arte, quali paure ed entusiasmi li attraversano. Noi curatori di Berta Filava – Festival letterario siamo tutti scrittori o amanti della letteratura. Ci siamo trovati a lavorare a questo progetto durante il primo e il secondo lockdown, attraverso mail, videochiamate, lunghe telefonate, messaggi a ogni ora del giorno. Il progetto divampa come un incendio in un apparente deserto, in un momento, dove tutta l’arte ha subito un forte colpo di arresto.

Età diverse, punti di vista differenti, motivazioni dissimili che ci hanno spinto a metterci in gioco, stessa passione, stesso credere. Perché forse solo dei puri idealisti potevano cogliere al volo e crederci a tal punto da trasformala in realtà. Ma la forza dell’arte sta proprio dal nascere di un’idea e renderla fruibile al mondo. Dare la possibilità di guardare con occhi diversi, regalare lenti di ingrandimento anche a chi ha sempre pensato di osservare con attenzione. Berta Filava è il nostro libro vivente, avrà una copertina, conterrà storie, visi, intrecci, personaggi, romanzi, musica, immagini, avrà un inizio e una fine, avrà vite che si intrecciano per tre giorni. Sarà pagine da sfogliare con l’entusiasmo di chi ancora pensa fermamente che la cultura possa coinvolgere, essere un continuo processo di osmosi e diventare come la terrazza a picco sulla piazza di Sirolo. Un punto fermo dal quale si possono osservare sempre nuovi orizzonti.



fonte VivereAncona

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here