oltre a Tamberi, il basket, coach Mazzanti e la Legnante

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oltre a Tamberi, il basket, coach Mazzanti e la Legnante

Roberto Mancini ha compiuto la sua missione, per lo meno la prima parte, ora la Nazionale di calcio può godersi il trionfo e prendersi una pausa per poi pensare ai Mondiali in Qatar (novembre, dicembre 2022), ma nel frattempo il Mancio può passare il testimone della gloria ad altri marchigiani, e gli sportivi della nostra regione avranno da trepidare, e magari gioire, per le imprese di altri campioni.

 

 

Tokyo
Tra undici giorni a Tokyo si svolgerà la cerimonia di apertura (mai così mesta e dimessa) dei Giochi Olimpici e se stavolta Jesi ha deciso di passare la mano, dopo l’incredibile serie di medaglie nella scherma iniziata nel 1984 e finita nel 2016, alla ribalta ci sarà Ancona, che punta in alto con Gimbo Tamberi, capace di tutto nel salto in alto, anche se le premesse non sono delle migliori, e con la coppia formata da Polonara e Pajola nel basket, con una Nazionale che a questo punto è capace di tutto e che andrà in campo con il morale alle stelle dopo l’impresona di Belgrado. Il girone eliminatorio non è improbo e al torneo olimpico ci sono solo 12 nazionali, dunque entrare nei quarti di finale sembra facile e da quel punto in poi per gli azzurri di Sacchetti potrà succedere di tutto. 

Un altro ct
Se Mancini ha già raggiunto il trionfo c’è un altro ct marchigiano che punta in alto, il marottese Davide Mazzanti, che alle Olimpiadi guiderà la Nazionale femminile di volley di Paola Egonu. L’Italia è arrivata seconda (guarda caso dietro la Serbia) agli ultimi Campionati Mondiali, che (ancora guarda caso) si sono svolti in Giappone nel 2018. Essendo Paola Egonu nel frattempo diventata ancora più dominante, fatevi due conti e dite a cosa può ambire l’Italvolley in rosa…

Paralimpiadi
Ma se vincere una medaglia alle Olimpiadi per gli atleti marchigiani sarebbe un’impresa, alle Paralimpiadi (21 agosto – 8 settembre) c’è una certa Assunta Legnante che punta al tris a cinque cerchi nel getto del peso. Dopo aver partecipato con onore alle Olimpiadi di Pechino, la lanciatrice di Frattamaggiore, ormai nelle Marche da oltre 20 anni, persa la vista per un glaucoma, ha dominato a livello paralipimpico vincendo l’oro a Londra e a Rio, e ora punta al tris a Tokyo, con buone possibilità, nonostante gli 8 mesi di assenza dalle gare per infortunio.

E poi la Lube
Arrivato settembre, le Marche sportive riprenderanno a trepidare per gli sport più classici, il calcio, il basket e il volley. In quest’ultima disciplina la Lube sarà la squadra da battere e sarà difficile scalzare i civitanovesi, anche per squadroni come Modena e Perugia, che ripartono con propositi più che bellicosi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA




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fonte Corriere Adriatico

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