«Problemi di sicurezza? Sono ben altri»

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«Problemi di sicurezza? Sono ben altri»

Sono arrivati con la bicicletta portata a piedi, perché l’ok alla manifestazione è arrivato ma solo sotto forma di sit-in statico e non corteo. Il messaggio di chi oggi pomeriggio ha manifestato al porto antico con monopattini, skate e pattini, cambia solo nella forma: «Riaprite quest’area alla mobilità sostenibile». Alla fontana dei sue soli Francesco Rubini (Altra Idea di città), Maurizio Sebastiani (Italia Nostra Ancona), i rappresentanti dell’Area Marina Protetta, Comitato per il Parco Ciclistico del Conero e decine di cittadini in bici, skate e pattini hanno sposato l’iniziativa e l’appello del coodinamento Porto Aperto. Dito puntato contro ordinanza dell’Autorità Portuale che ha motivato il divieto di circolazione a bordo di veicoli di mobilità dolce con ragioni di sicurezza (GUARDA IL VIDEO). 



Valerio Cuccaroni è arrivato con una bandiera dei pirati “issata” su una canna da pesca e con uno skate. E’ stato il primo a prendere la parola: «Qualcuno pensa che il porto è di sua proprietà, l’ordinanza è stata giustificata con il problema della sicurezza. Qui effettivamente i problemi di sicurezza ci sono- ha detto Valerio, che ha poi citato uno studio del giornalista Nello Bolognini- ci sono 5mila casi di tumore riferibili all’area intorno al porto, riferibili all’inquinamento». Francesco Rubini non le manda a dire a chi ha «Impedito un corteo pacifico». Il capogruppo di Altra Idea di città punta il dito verso Autorità Portuale, Questura e Comune: «Avevamo chiesto di poter fare un corteo pacifico con una pec di due setimane fa. Il questore, su input dell’Autorità Portuale ci ha impedito di farlo, nel pieno silenzio del Comune. Abbiamo accetato un sit-in, ma denunciamo il fatto che in questa città si rischia di non avere spazi demcratici di agibilità». Tra gli interventi anche Maurizio Sebastianelli: «Qui dietro ci sono camion e tir a motori accesi, quello non è pericoloso? Tutto questo non ha senso, così come non ha senso la chiusura della Lanterna Rossa, in questa città manca una visione e si sta tornando indietro». 









fonte AnconaToday

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