Acquaroli rincara la dose: «Siamo lontani dalla zona gialla»

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Acquaroli rincara la dose: «Siamo lontani dalla zona gialla»


Francesco Acquaroli

 

«Per andare in “zona gialla”, con le normative attuali, occorre registrare 50 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti. Mentre la media nazionale attualmente è di 11 nuovi positivi settimanali su 100 mila abitanti, nella nostra regione il dato ad oggi è di 14,45, cioè di fatto nell’ultima settimana abbiamo avuto in assoluto 51 nuovi positivi “in eccesso” rispetto alla media nazionale, circa 7 casi al giorno in più. Attualmente siamo molto lontani dal raggiungere i numeri che ci potrebbero riportare in zona gialla e di fatto siamo in linea con la media nazionale». Il governatore delle Marche Francesco Acquaroli torna a fare il punto sull’andamento della pandemia in regione, per ribadire dopo quanto detto ieri che siamo ben lontani dal tornare in zona gialla come invece qualcuno aveva paventato. Tornando ai numeri, quelli odierni forniti dal servizio Sanità della Regione parlano di 21 nuovi contagi nelle ultime 24 ore su 1.254 tamponi analizzati nel percorso nuove diagnosi. Un’incidenza dei positivi che si attesta dunque all’1,7% (ieri era al 2,5%). I nuovi contagi sono stati registrati: 3 nell’Ascolano, 7 nel Pesarese, 6 nel Maceratese, 2 nell’Anconetano, 2 nel Fermano e 1 fuori regione. Quanto alla situazione negli ospedali si registra un ricovero in più rispetto a ieri, non nei reparti intensivi. Al momento quindi i pazienti ricoverati per Covid in regione sono 11: 2 in terapia intensiva e 9 nei reparti non intensivi. Nessun decesso anche oggi.  «Questa mattina – continua Acquaroli – sono stato raggiunto dalle telefonate allarmate degli operatori turistici che dopo gli articoli di ieri (alcuni quotidiani nazionali avevano parlato del rischio di zona gialla per le Marche, ndr) stanno registrando molteplici disdette con conseguenti riscossioni di caparre. Io invito tutti ad essere attenti nel dare le informazioni, perché vorrei si evitassero danni economici ingenti a causa di una diffusione non veritiera dei dati inerenti la pandemia. Facciamo attenzione perché nessuno di noi vuole apparire superficiale davanti alla gestione di questa crisi sanitaria, ma classificare una regione come potenzialmente a rischio per una differenza di circa 4 casi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti, e ampiamente sotto il dato che farebbe scattare la zona gialla, non sembra prevenzione quanto piuttosto un allarmismo attualmente ingiustificato».



Fonte CronacheAncona.it

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