«E’ un campione delle parole vuote»

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Vaccini, Ciccioli (FdI): «I dati azzerano le polemiche sulla gestione Acquaroli»






Redazione

14 luglio 2021 14:16



ANCONA – «Di sciocco ci sono solo le dichiarazioni di Maurizio Mangialardi che, a parte sfilare giustamente, ma passivamente, con i lavoratori e farsi mero portavoce di istanze del suo partito a livello nazionale senza apportare nessun contributo personale, nulla ha fatto concretamente». Questo il commento di risposta alle esternazioni del capogruppo del Pd, da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Carlo Ciccioli, in riferimento a quanto dichiarato ufficialmente da Elica al termine dell’incontro del tavolo tecnico locale svoltosi ieri, 13 luglio, nella sede di Confindustria Ancona con il Coordinamento unitario sindacale in seno alla multinazionale di Fabriano.



«La verità è oggettiva e incontrovertibile nella cronistoria di questa vertenza. Si è partiti il 31 marzo con un muro contro muro fra azienda, lavoratori e parti sociali. Nessuno è riuscito a farli sedere attorno a uno stesso tavolo se non il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che – prosegue Ciccioli – si è fatto promotore di numerosi incontri sia con la proprietà che con i lavoratori, fino a ottenere la disponibilità alla rivisitazione dei contenuti del piano strategico da parte di Elica. Una disponibilità, poi, confermata durante l’incontro, in videoconferenza, svoltosi con il Mise il 30 giugno scorso con la sospensione ufficiale del piano stesso da parte dell’azienda». In merito, quindi, alle comunicazioni di Elica, «mi preme evidenziare come al capogruppo del Pd sia sfuggita la parte finale: “L’azienda auspica che tale proposta possa costituire il punto di partenza per una prima fase di confronto da approfondire presso il tavolo ministeriale. Elica, inoltre, si è resa disponibile a valutare le proposte avanzate dalle parti sociali per salvaguardare ulteriori posti di lavoro”. Quindi, un’ulteriore disponibilità a rivedere ancora i contenuti del piano strategico. Nessuno si accontenta di questa prima apertura, anche se la possibilità che 80 famiglie possano tornare a respirare perché non rischiano più di perdere il posto di lavoro, è da salutare con favore, ma di certo non basta. Continuerò a lavorare, come abbiamo fatto fin dall’inizio, per ottenere la salvaguardia dei posti di lavoro e che non ci sia delocalizzazione. Ma, soprattutto, che Elica possa restituire al territorio di Fabriano e a tutta la Regione Marche quanto gli operai e le maestranze gli hanno dato fin dalla sua fondazione».









fonte AnconaToday

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