Infrastrutture, Cna in pressing sulla Regione

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Infrastrutture, Cna in pressing sulla Regione


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Ancona 14/07/2021
– “Ci aspettiamo che in 5 anni vengano realizzate la viabilità portuale di Ancona, il raddoppio della ferrovia Orte – Falconara e il completamento della Quadrilatero”. È l’impegno che CNA di Ancona ha chiesto direttamente all’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco Baldelli, in un incontro diretto sul tema delle infrastrutture.

Una vera e propria pressione di CNA sull’assessorato regionale, in continuità con il lavoro che da anni l’Associazione fa per evitare che la Politica, fra un cambio di Amministrazione e l’altra, perda il focus sul tema. Un lavoro di concertazione fra Imprese e Regione oggi ancora più importante di fronte a tante risorse con un orizzonte di spesa breve e certo (5 anni secondo i piani del PNRR) e su cui tutti sono chiamati nel fare fronte comune. Dopo il confronto avuto con i protagonisti del settore all’aeroporto nel dicembre del 2019, la CNA ha deciso di tornare con forza sul tema, ponendolo al centro del Congresso Territoriale di sabato 10 luglio e tornando a rimarcare l’importanza di sfruttare al meglio l’opportunità storica offerta dalla risorse europee nell’incontro di martedì 13 luglio con l’Assessore alle infrastrutture della Regione Marche, Baldelli. Un confronto proficuo fra i vertici dell’Associazione e l’Assessore Regionale, lontano da microfoni e dai riflettori ma ben orientato a puntualizzare le priorità delle imprese sul tema infrastrutture.

Si è tratto del primo impegno per il rieletto presidente territoriale, Maurizio Paradisi che come “primo passo” del nuovo mandato ha voluto proprio rimarcare l’attenzione dell’Associazione sul tema infrastrutturale. Dal confronto fra CNA e e Regione è emerso con chiarezza come il territorio delle Marche e più specificatamente della provincia di Ancona può e deve fare quello scatto in avanti portando a casa nei prossimi 5 anni almeno tre interventi fondamentali che possono riscattare l’onestà e l’operosità dei suoi imprenditori e cittadini: il completamento della viabilità portuale; il raddoppio della ferrovia Orte – Falconara; il completamento della Quadrilatero, ossia tre interventi che produrrebbero a cascata altrettante spinte evolutive sulla funzionalità dell’interporto e sulla fruibilità dello stesso aeroporto.

Alla ricerca di 100 milioni per i lavori del porto di Ancona, la cui centralità non deve essere messa in discussione e rispetto al quale non è il momento di cercare un capro espiatorio rispetto al Commissariamento ma bisogna lavorare compatti per presentare progetti cantierabili e completare l’iter necessario per offrire una soluzione veloce e sicura alle merci e ai passeggeri che transitano in quell’area. Per l’arretramento della ferrovia adriatica serve acquisire documentazioni più precise rispetto agli studi di fattibilità in essere ed approfondire il tema sfruttando al massimo il tavolo di lavoro interregionale già avviato dallo stesso Assessore Baldelli che coinvolge Abruzzo, Moltise, Puglia e Emilia Romagna. Un lavoro di concertazione finalizzato a valutare il potenziamento del corridoio europeo verso sud, che possa condurre alla realizzazione dell’alta velocità Bologna-Bari, con le opportunità e le complessità che tale prospettiva potrebbe generare per il nostro territorio.

Più realistico ed immediatamente cantierabile invece appare il tanto agognato raddoppio del tratto ferroviario Orte-Falconara, che in quanto a centralità strategica non è secondo ad altre infrastrutture, perché oltre a rappresentare un vettore che alimenta la mobilità sostenibile nella trasversale appenninica, il suo potenziamento inserito quasi per intero nelle opere del PNRR, porterà un sensibile miglioramento nei tempi di percorrenza di circa un’ora, purché si trovino risorse anche per il tratto Fabriano – Fossato di Vico, da recuperare nel contratto di programma. In ultimo, ma non per importanza, la necessità di fare tutti gli sforzi possibili per recuperare le risorse necessarie al completamento delle opere previste dalla Quadrilatero Spa, che consistono in infrastrutture trasversali di collegamento tra la SS77 nel maceratese, la SS76 in corso di raddoppio nella vallesina e le altre grandi arterie disposte a pettine nel pesarese, in primis la Fano – Grosseto.

“Siamo molto soddisfatti dell’incontro avuto con l’Assessore Baldelli – ha sottolineato il presidente CNA Maurizio Paradisi -. Le opportunità che si aprono per le Marche e per la provincia di Ancona con il PNRR sono uniche ed imperdibili. Confidiamo che quanto illustrato dall’Assessore si traduca nel più breve tempo possibile in operatività e risultati.”

“Le premesse sulla centralità delle opere strategiche sono sempre più attuali, ed ogni giorno che passa l’isolamento viario diventa un macigno insostenibile da sopportare, poiché mina la competitività di coloro che tentano di esportare i loro prodotti o investire nel circuito turistico – ha rimarcato il direttore CNA Ancona, Massimiliano Santini – . Il quadro che abbiamo di fronte è ben noto a da tempo, nonostante le Marche ed in particolare Ancona sia un terminale fondamentale di almeno due corridoi europei.”



fonte VivereAncona

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