giù l’età media dei positivi al Covid e meno di uno su cento finisce in ospedale

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giù l'età media dei positivi al Covid e meno di uno su cento finisce in ospedale


ANCONA – Se all’inizio dell’epidemia più della metà dei contagiati finivano in ospedale, e quasi uno su dieci con polmoniti così gravi da richiedere la terapia intensiva, in questa seconda estate nell’era del Coronavirus neanche l’1% dei positivi attuali sviluppano segni clinici del Covid tali da richiedere un ricovero.

 

E se il raffronto con gli albori dell’emergenza sanitaria fa poco testo, perché all’epoca si facevano tamponi solo a chi era manifestamente malato, lasciando nel sommerso la vasta platea degli asintomatici, più utile è il confronto con altre fasi dell’epidemia in cui il numero dei marchigiani con un’infezione in corso è più o meno quello attuale, tra i 1300 e i 1.400, ieri esattamente 1.391

L’uscita dal lockdown

Era capitato ad esempio a fine maggio dell’anno scorso, quando all’uscita del lockdown la curva dei contagi s’era appiattita toccando anche quota zero. Il 28 maggio 2020 i positivi attuali nelle Marche erano 1.346 e in ospedale c’erano 92 pazienti Covid (il 6,8% del totale degli infetti), 13 dei quali in terapia intensiva.
Nel saliscendi della curva dei positivi attuali una quota simile a quella di adesso si era raggiunta a metà ottobre scorso, prima che i contagi, spinti anche dalla riapertura delle scuole, iniziassero a impennarsi verso i picchi dell’ondata di autunno. Alla data del 13 ottobre, con quasi 1.400 positivi attuali, c’erano 66 malati ospedalizzati nelle Marche (il 4,7%) e sei casi da terapia intensiva. Tutti gli altri positivi erano in isolamento domiciliare, nella maggior parte dei casi senza alcun sintomo.
Nel quadro sanitario attuale, il rapporto tra positivi attuali e ricoveri è ai minimi storici, spinto verso il basso evidentemente dall’effetto dei vaccini, che hanno protetto le categorie più a rischio, e dall’età media dei contagi in forte ribasso. In questo mese segnato dalla ripresa della movida e dalle piazze affollate per i successi dell’Italia agli Europei, a contagiarsi sono soprattutto i giovani. Dall’inizio di luglio nelle Marche il 55% circa dei nuovi casi positivi riguardano under 24. 

La saturazione

Risultato: ieri nelle Marche, con un numero di “positivi attuali” stabile a 1.391, i ricoveri totali per Covid sono scesi da 12 a 11 (-1), solo due dei quali in terapia intensiva, con una saturazione dell’1% rispetto ai posti letto totali.
Intanto la curva dei contagi, in rialzo dopo aver toccato il suo minimo del 2021 il 30 giugno, ha un andamento nervoso ma non da impennata decisa come si potrebbe temere per l’espandersi della variante delta, molto più contagiosa delle versioni precedenti del virus. Con i 40 nuovi positivi diagnosticati ieri (in netto calo rispetto ai 60 del report di mercoledì) le Marche chiudono a 223 casi la settimana del monitoraggio che oggi confluirà nelle valutazioni della Cabina di regia formata da ministero della Salute e istituto superiore della Sanità. Si tratta di 15 casi in meno della settimana precedente, che aveva risentito dei focolaio divampati nella riviera picena. L’incidenza settimanale di contagi per 100mila abitanti, il parametro decisivo per l’attribuzione dei colori alle regioni, ieri è scesa a 14,85, sotto la media nazionale (18,9) e ben distante dal limite di 50 che fa scattare in automatico il ritorno in zona gialla. L’impennata della settimana precedente (+131% dei casi 7 giorni) era costata alle Marche uno scatto in avanti nella classificazione complessiva di rischio epidemiologico, da basso a moderato. I numeri attuali restano da tranquilla zona bianca, sempre con le cautele che servono in presenza della variante delta, che sta divenendo prevalente anche nella nostra regione. Curva ancora piatta per i decessi correlati all’epidemia: l’ultimo nelle Marche risale al 4 luglio.

 



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fonte Corriere Adriatico

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