«Il mare è libertà, ma non per noi». L’odissea di Lucia e Luigi per andare in spiaggia

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«Il mare è libertà, ma non per noi». L’odissea di Lucia e Luigi per andare in spiaggia

ANCONA – Alla spiaggia libera di Collemarino, il sabato e la domenica, si ripete una precisa scena sotto gli occhi di chi è sdraiato a prendere il sole: un uomo che accompagna la moglie disabile sotto braccio, la fa sedere su una seggiolina sul bagnasciuga (perché lì la sabbia è più compatta e la donna rischia di non cadere), poi torna indietro e spinge a fatica una carrozzina elettrica. Metteteci anche le borse con l’occorrente da mare, l’ombrellone e lo stesso identico strazio per il tragitto di ritorno. Ecco, ora conoscete Luigi Nobile e Lucia Agostinelli


Lucia è affetta da una tetraparesi spastica dalla nascita, nel 2012 ha subìto due interventi per una stenosi cervicale. Si muove su una carrozzina e adora il mare di Collemarino, perché è quello sotto casa sua. Finché c’è da salire sull’ascensore, imboccare il sovrappasso che scavalca la Flaminia, entrare nel secondo ascensore e scendere fino all’inizio della spiaggia non c’è nessun problema. Poi inizia l’incubo. Dall’ascensore al bagnasciuga non c’è una pedana, ma anzi uno scalino. Luigi deve prima accompagnare Lucia a mano, con le varie difficoltà di mobilità e il rischio di cadute, poi tornare indietro e accollarsi la carrozzina lottando contro le ruote che affondano nella sabbia. Il tutto con il rischio di bruciare il motore o, come accaduto proprio oggi, rompere un pezzo dello sterzo. Una volta sul bagnasciuga, Lucia può muoversi più tranquillamente con il suo veicolo, perché la sabbia compatta e non lo fa affossare.








«Amo muovermi sul bagnasciuga in direzione Torrette- spiega- ma arrivare qui è un incubo anche per mio marito, il mare è un simbolo di libertà ma sembra che lo sia solo per chi può permetterselo». Luigi, magazziniere, è sempre al suo fianco. A parte l’eccezione odierna, può accompagnare Lucia solo nei fine settimana: «Abbiamo mandato delle mail al Comune, ci hanno risposto che occorre un permesso speciale della Capitaneria – spiega il marito- abbiamo una figlia, quando può viene con noi e ci aiuta ma ha le sue necessità e non riesce a esserci sempre». Dal 2018, di pedane e scivoli neppure l’ombra: «La spiaggia libera più vicina debitamente attrezzata è a Falconara, ma mia moglie vuole stare qui- conclude Luigi- il problema non è solo nostro, ma anche per chi ha dei passeggini per bambini. Ho visto io stesso portarli di peso». 

 









fonte AnconaToday

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