Alla Lega del Filo d’oro una scultura donata da Nazareno Rocchetti Presente anche Neri Marcoré

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Alla Lega del Filo d’oro una scultura donata da Nazareno Rocchetti Presente anche Neri Marcoré


Rossano Bartoli, Nazareno Rocchetti e Neri Marcorè

La “mano” è stata data. Si è tenuta questa mattina, nel centro nazionale della Lega del Filo d’oro – punto di riferimento in Italia per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali – la cerimonia di inaugurazione della scultura inedita “La mano dell’amore”, realizzata e donata all’ente dall’artista Nazareno Rocchetti di Cingoli. Oltre allo scultore e al presidente Rossano Bartoli, che ha fatto gli onori di casa, erano presenti Neri Marcorè, testimonial dell’ente, monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università cattolica del Sacro Cuore, Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità della Regione Marche, Paola Andreoni, vice sindaco del Comune di Osimo e alcuni utenti e familiari.

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“La mano dell’amore”, Rocchetti

L’artista, amico fraterno di Neri Marcorè, testimonial della Fondazione dal 2014, ha creato una grande mano, simbolo del contatto di cui le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali hanno bisogno per comunicare con il mondo che le circonda, ma anche dell’amore e del sostegno che necessitano per andare oltre il buio e il silenzio. «Siamo felici di ricevere la scultura che l’artista Rocchetti ha realizzato appositamente per noi, simbolo di quel prezioso contatto di cui le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali hanno bisogno per entrare in relazione con il mondo che le circonda e di cui sono state purtroppo limitate nei duri mesi della pandemia – ha dichiarato Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’oro onlus -. La Lega del Filo d’oro ha affrontato con grandi sforzi un anno molto complesso, ma ci tengo a ringraziare tutte le persone che, come Neri Marcorè e Nazareno Rocchetti, con entusiasmo e solidarietà sono vicine alla nostra realtà, permettendoci di guardare al futuro con coraggio e con la voglia di affrontare nuove sfide appassionanti». «Ho voluto creare “La mano dell’Amore” perché credo che in questo momento la Società abbia un disperato bisogno di amore. Ma allo stesso tempo quest’opera simboleggia la mano da tendere ai bambini seguiti dalla Lega del Filo d’Oro, che non vedono e non sentono, e rappresenta il loro contatto con il mondo che li circonda – ha sottolineato l’artista Nazareno Rocchetti – Porgere la mano a chi ne ha bisogno è un gesto che dovremo fare tutti: perché finché nel mondo ci sarà qualcuno con il coraggio di amare, allora la vita avrà un senso».

«Sono rimasto molto colpito dalla bellissima iniziativa del mio amico e artista Nazareno Rocchetti, che con grande generosità ha scelto di donare e dedicare una sua scultura inedita, dal forte significato simbolico, alla Lega del Filo d’oro – afferma Neri Marcorè –. Sappiamo tutti quanto l’emergenza sanitaria dell’ultimo anno e mezzo abbia rappresentato una sfida difficile per le persone sordocieche, che hanno dovuto affrontare il doppio isolamento imposto dal distanziamento sociale per contenere la diffusione della pandemia. Ma oggi, questa imponente scultura, non solo simboleggia la speranza per un futuro ricco di amore, ma esorta tutti noi a continuare a tendere una mano verso l’altro, per aiutare chi non vede e non sente ad andare oltre il buio e il silenzio». La scultura “La mano dell’amore” è stata situata all’ingresso del nuovo centro nazionale della Lega del Filo d’oro, sede principale dell’ente. Realizzata in 90 giorni dall’inizio della pandemia, è fatta in legno di cedro atlantico, misura oltre 7 metri ed è stata lavorata a mano dall’artista con metodi tradizionali, utilizzando sgorbie, sega e levigatrice.



Fonte CronacheAncona.it

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