Caccia ai no-vax, Saltamartini: «Dobbiamo recuperare i 300mila marchigiani che non si sono vaccinati»

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Vaccini, camper mobili e censimento docenti. Saltamartini: «Speriamo di poter allargare la platea dei vaccinati»


ANCONA – «Dobbiamo recuperare i 300mila marchigiani che non si sono vaccinati». Lo ha detto l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini parlando con i giornalisti dell’andamento della campagna vaccinale. «Con i medici di famiglia stiamo cercando di sollecitare la ricerca delle persone non vaccinate, nel caso in cui non avessero avuto accesso ai vaccini per problemi di mobilità o di collegamento con le aziende ospedaliere» ha detto.

Il nodo della questione secondo l’assessore è capire se «su una platea su un milione e 300mila persone» i non vaccinati possano agire da «incubatori di eventuali varianti resistenti al vaccino», ma anche se possano costituire «un ostacolo per la cura degli altri pazienti, potendo ingolfare le terapie intensive dei nostri ospedali, come avvenuto nei mesi precedenti».

Saltamartini fa notare che «si tratta di verificare se il diritto di una persona non vaccinata, stabilito in Costituzione, non vada a toccare i diritti degli altri, che hanno il diritto di essere curati con le migliori medicine e professionalità nel sistema sanitario regionale».

Non secondario neanche il tema dell’obbligatorietà dei vaccini per il personale sanitario: nelle scorse settimane sono state inviate raccomandate ai sanitari per invitare alla vaccinazione contro il covid. L’assessore sottolinea a tal riguardo  che «c’è già una carenza molto elevata di anestesisti e internisti, immaginiamo se questo possa riguardare una categoria specifica che oggettivamente può bloccare le sale operatorie».

«Stiamo monitorando tutti questi fenomeni e le decisioni non possono essere assunte a luglio per settembre e ottobre» ha spiegato, sottolineando di aver chiesto un incontro al presidente del Consiglio Mario Draghi per analizzare i tanti nodi sul tavolo, fra i quali c’è anche quello dei rimborsi delle spese sostenute dagli enti nelle Rsa e il trattamento dei dipendenti del personale della sanità.

Intanto prosegue la vaccinazione nelle Marche e ammonta a «qualche centinaio» il numero dei turisti vaccinati nelle Marche, «tra i quali ci sono anche persone straniere»: la vaccinazione dei turisti riguarda il richiamo (seconda dose). L’assessore evidenzia che «la Regione Marche ha interesse alla limitazione della diffusione del virus che può arrivare anche da vettori di altri paesi stranieri, tanto che i primi casi di variante Delta sono stati riscontrati in turisti che provenivano da paesi dell’Unione Europea». E infine, assicura, «entro fine mese avremo un milione di vaccinati».





fonte Centropagina

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