cambiamento climatico e partecipazione giovanile

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cambiamento climatico e partecipazione giovanile

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday


Nel pomeriggio di sabato 10 luglio presso l’Oasi Ripa Bianca di Jesi si è tenuto l’evento “Hackathon: cambiamento climatico e partecipazione giovanile” organizzato dalle associazioni ImpAct, Younicef Ancona e WWF Young Ancona. L’evento di sensibilizzazione nei confronti dei cambiamenti climatici e del rispetto dell’ambiente, rientrato anche in un progetto nazionale di Unicef Italia, ha visto la partecipazione di venticinque ragazze e ragazzi che, aiutati dall’esperto Dott. Jacopo Mengarelli, membro di redazione del giornale “Scienza in rete”, hanno ragionato in due gruppi sulla definizione di problemi e soluzioni legati alla distribuzione della biodiversità, inquinamento acustico, architettura ad alto impatto ambientale, inquinamento delle acque e inquinamento atmosferico. Si è proceduto poi ad identificare se i problemi abbiano impatto sulla salute o sull’economia (o su entrambi gli aspetti) per capire come risolverli. Nell’elaborazione delle soluzioni, ha sottolineato il Dott. Mengarelli, bisognerebbe elaborare due tipi di soluzioni: soluzioni di adattamento, ossia adattare il sistema agli effetti del cambiamento climatico, soluzioni di mitigazione, adattando il sistema per combattere le cause del cambiamento climatico. Alcuni esempi che sono stati fatti riguardano la biodiversità.


C’è stata infatti negli ultimi anni una forte diminuzione di specie animali e vegetali nei mari e su terra a causa dell’inquinamento umano, e a risentire di questo sono gli stessi uomini, in quanto fauna e flora contribuiscono alla possibilità di vita sulla terra. Una soluzione individuata di tipo “culturale” potrebbe essere quella di avviare un’approfondita opera di sensibilizzazione al fine di educare al tema e trasmettere maggiore consapevolezza. In aggiunta, si potrebbero garantire in ogni città una o più aree protette (parchi, riserve…) per la salvaguardia di fauna e flora. Interessante è stato l’approfondimento sull’inquinamento acustico di cui poco si parla ma che ha un grande ruolo nella vita di uomini e animali, in quanto causa morti premature tra gli esseri umani e/o malattie cardiocircolatorie; si è rilevato che anche sulla flora sono stati prodotti effetti dannosi. Le origini di questo tipo di inquinamento sono le zone trafficate o centrali. Come soluzione si è pensato alla costruzione di locali insonorizzati con l’uso di specifici materiali isolanti. Mentre per quanto riguarda il traffico, si devono trovare mezzi alternativi elettrificati (ad esempio le auto elettriche non produrrebbero rumore e l’inquinamento acustico diminuirebbe drasticamente). A tutela invece di flora e fauna, si può pensare ad una soluzione più immediata: istituire Ztl nelle zone limitrofe alle oasi/riserve. Per quanto riguarda l’inquinamento delle acque, altro problema molto sentito in particolare in prossimità di fiumi, laghi e mari, durante il workshop sono stati individuati due problemi che colpiscono animali e umani. Uno è l’inquinamento di mari ed oceani, soprattutto limitrofi alle raffinerie o piattaforme di estrazione. Per far fronte a questo problema si possono sostituire tali strutture con altre attività rispettose della sfera marina, garantendo così il mantenimento dei posti di lavoro e tutelando biodiversità, uomini ed economia. Un altro tipo di inquinamento è quello che intacca le falde acquifere che vengono intossicate dall’uso di fertilizzanti chimici (il fenomeno è anche all’origine delle piogge acide). Così l’acqua di uso quotidiano non è potabile e, se ingerita o utilizzata in qualche modo, può portare a seri rischi per persone e animali. Per incentivare gli agricoltori all’acquisto di fertilizzanti naturali si dovrebbero garantire facilitazioni economiche. L’opera di sensibilizzazione, insomma, è stata considerata dai gruppi di lavoro una soluzione trasversale da applicare a tutte queste problematiche, per far sì che le persone anche con piccoli gesti, trovino un modo per contribuire alla tutela dell’ambiente. Si è infine rimarcato come sia necessario agire subito e da parte dei cittadini e da parte dei governi di tutto il mondo. Non è più possibile attendere oltre in quanto i mutamenti climatici stanno già lasciando il segno nella vita di ciascuno di noi.

















fonte AnconaToday

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