l’imprenditore del turismo sfiduciato per una ruspa

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l’imprenditore del turismo sfiduciato per una ruspa

LORETO – La città mariana piange la scomparsa dell’imprenditore turistico Pietro Paolo D’Amico, ex sindaco di Loreto. Negli anni Ottanta rilevò una struttura alberghiera a Baveno, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, che ha gestito fino al febbraio scorso.

 

Cento camere in stile liberty con vista sulle isole Borromee, spiaggia privata, piscina e campi da tennis, che aveva saputo riportare al loro antico splendore. Quando il Lido Palace hotel era la villa dei principi genovesi Durazzo e la regina Vittoria, soggiornando nel 1865 nell’attigua villa Humphrey, ne fece residenza per la sua corte; per poi divenire il meraviglioso albergo che ospitò Winston Churchill in viaggio di nozze, il primo ministro Daladier e tanti altri personaggi dell’epoca.

Da qualche tempo D’Amico era tornato dai familiari a Loreto. «Aveva uno spirito molto attivo nell’imprenditoria alberghiera – lo ricorda la consigliera comunale Cristina Castellani -. Con mio padre Augusto (sindaco dal 1975 al 1979, ndr) c’erano profonda stima e affetto». A Loreto ricoprì il mandato dal 1970 al 1972. Erano gli anni in cui le elezioni avvenivano con il sistema proporzionale e le maggioranze erano difficili e risicate. Per aver acquistato, senza la preventiva autorizzazione della Giunta, una ruspa finalizzata alla realizzazione di opere di pubblica utilità, D’Amico venne sfiduciato e il mezzo lasciato arrugginire. «La città non è stata sempre generosa con lui, per quanto meritasse – sottolinea Castellani – ma il suo fortissimo legame con Loreto non è mai venuto a mancare negli anni. Gli amici veri e sinceri non lo hanno mai scordato e non dimenticheranno». Domani le esequie alle 16 nella chiesa Sacra Famiglia San Camillo a Loreto. 

 



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fonte Corriere Adriatico

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