Ancona: accusato di pedofilia, maestro a processo

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Tribunale Ancona
Tribunale di Ancona

ANCONA – Avrebbe tenuto atteggiamenti morbosi e molesti nei confronti di una bambina di sette anni e di altri minori di cui si occupava come insegnante. Con l’accusa di violenza sessuale aggravata un maestro delle elementari è stato rinviato oggi a giudizio dalla gup Francesca De Palma. 

Si tratta di un 30enne jesino e il caso era emerso a settembre dello scorso anno, dopo una indagine della squadra mobile di Ancona partita a seguito di una denuncia fatta dai genitori di una sua alunna. A casa erano stati trovati anche alcuni diari dove parlava di alcune esperienze vissute con i bambini

A denunciarlo però erano stati solo i familiari della minore di sette anni, ad ottobre 2019, che ora si sono costituiti parte civile con l’avvocato Giorgio Canali. La piccola riferì al papà e alla mamma che il maestro l’aveva portata in una stanza, toccandola. L’insegnante, si trattava di un supplente temporaneamente in servizio in una scuola elementari di un istituto comprensivo di Ancona, dovrà ora affrontare un processo la cui data per la prima udienza è stata fissata per il prossimo 14 ottobre.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Stefano Migliorelli, ha preferito andare a dibattimento senza avanzare richiesta di rito alternativo (poteva chiedere l’abbreviato ma non il patteggiamento) e dimostrare così l’innocenza del suo assistito affetto, stando alla documentazione in mano al legale, di una affettuosità estrema non adeguata nei confronti dei bambini. Se questo si sia tramutato anche in un reato sarà dimostrato o meno al processo. Nei diari sequestrati aveva descritto gli incontri con i bambini, quando rimaneva solo con loro, con le emozioni e le sensazioni provate. Racconti scabrosi che conservava come un tesoro forse nella speranza che qualcuno li trovasse.

A far scattare l’indagine, partita circa un anno fa, è stato il racconto della bambina fatto ai genitori. La minore riferì al papà e alla mamma che il maestro l’aveva portata in una stanza, toccandola. Nessuna penetrazione ma atteggiamenti spinti che scioccarono la piccola al punto da crollare con un lungo racconto fatto poi in casa. Il racconto risale ad ottobre 2019. I genitori della bambina si sono poi rivolti alla polizia che ha iniziato una lunga e delicata indagine raccogliendo diversi elementi probatori nei confronti dell’insegnante sul quale è stata anche effettuata una perizia medica che però non ha riscontrato vizi di mente.





fonte Centropagina

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