“Il patrimonio greco antico e romano è un bene comune europeo”

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Ancona 20/07/2021
– Eleni Avdoulou è una studentessa greca che ha vinto il premio NETOIP per la miglior tesi su Epicuro con un lavoro presentato in tedesco che verte sui Papiri di Ercolano, conservati in Italia, a Napoli. Al Festival Epicureo presenterà il suo lavoro (in italiano).

Come ha saputo del premio netoIP?

Ho saputo del festival epicureo di Senigallia dal mio supervisore Jürgen Hammerstaedt un anno fa.

Perché ha scelto di fare una tesi su Epicuro?

Il pensiero antico e soprattutto la filosofia ellenistica è a mio avviso di grande interesse per il mondo moderno. Il passaggio dall’età classica all’età ellenistica significa un passaggio dalla concezione della persona come parte essenziale di un polis-kratos, la cui attività politica è essenziale alla sua identità, a una persona come individuo che vive ormai in grandi imperi e si sente forse più solo. La filosofia ellenistica e Epicuro si concentrano su come l’individuo può raggiungere la felicità e vivere bene, che è anche una domanda moderna. Vedo una connessione tra la filosofia epicurea e la psicologia moderna e questo è per me assolutamente interessante. Inoltre, il mio interesse per lo studio dello spirito combattivo degli antichi greci, che si manifesta in tutti i generi letterari, dall’epos e la tragedia alla poesia lirica e alle favole esopiche, mi ha dato un buon motivo per lavorare al terzo libro di Filodemo Sulla Retorica, un libro dal forte carattere polemico: Filodemo attacca lo stoico Diogene di Babilonia. Così, lo spirito antagonista greco non manca nemmeno nella filosofia ellenistica.

Vede qualche connessione tra un operatore di telecomunicazioni come NetoIP che ha finanziato il premio e la sua tesi?

Certamente c’è una connessione tra la mia tesi e le moderne telecomunicazioni. In generale si può dire che la scrittura è un atto di (tele)comunicazione, ogni opera serve alla comunicazione tra lo scrittore, Filodemo, e i suoi lettori moderni. Naturalmente non c’è fine alla rievocazione del processo di comunicazione, poiché noi, studiosi moderni, cerchiamo ancora di comprendere i testi antichi. L’insegnamento nell’antichità non poteva avvenire sempre con la presenza fisica dell’insegnante e degli studenti nonostante fosse un tempo libero dal covid! Nei nostri giorni di covid le telecomunicazioni hanno aiutato molto il bisogno di intimità umana e talvolta anche quello di insegnamento.


La sua tesi è in tedesco, lei è greca e i papiri che ha studiato sono conservati in Italia. Quanto è importante la collaborazione internazionale e soprattutto quella europea per lo studio dei classici?

La scelta dell’argomento della mia tesi e la scelta dell’università per i miei studi di dottorato non sono state affatto casuali. Volevo essere filologicamente e culturalmente estroversa poiché credo fermamente che sia il futuro delle nostre società che della scienza dipendano dalla collaborazione tra diverse nazioni. Avere a che fare con culture e lingue diverse non è una sfida facile, ma alla fine vale la pena provarci. Il patrimonio greco antico e romano è un bene comune europeo ed è sempre interessante studiare come gli studiosi dei paesi europei o gli studiosi che appartengono a minoranze sociali e nazionali percepiscono il mondo antico. Leggere i testi classici da prospettive diverse potrebbe ravvivare l’interesse per gli studi classici. Un altro aspetto importante della mia tesi, direi comune nel campo della papirologia ercolanese, è la collaborazione tra molte scienze: papirologia, filologia, filosofia. Quindi penso che con un approccio internazionale e interdisciplinare della cultura antica, possiamo ancora arricchire la nostra conoscenza del mondo antico.

La partecipazione a tutti gli eventi del Festival Epicureo è gratuita, ma è necessario prenotare via mail scrivendo a infinito@epicuro.org.



fonte VivereAncona

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