Tromba d’aria a Falconara, il sopralluogo di sindaco e Acquaroli

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Tromba d'aria a Falconara, il sopralluogo di sindaco e Acquaroli


Il governatore Acquaroli, accompagnato dall’assessore regionale Stefano Aguzzi, con deleghe alla Difesa del suolo e della costa e alla Protezione civile, ha accolto ieri mattina l’invito del sindaco Stefania Signorini per un sopralluogo sull’arenile. Nel punto colpito dalla tromba marina i rappresentanti delle istituzioni hanno parlato con gli operatori rimasti danneggiati. A rappresentare il Comune di Falconara, oltre al sindaco, anche l’assessore comunale ai Lavori pubblici e Protezione civile Valentina Barchiesi. Il presidente Acquaroli ha incontrato Alessandro Gioacchini dello stabilimento Mare Forza 9 e Stefano Sensini dei bagni Siesta, che gli hanno raccontato i minuti terribili durante i quali il tornado ha praticamente risucchiato ombrelloni e attrezzature, ha compromesso alcune strutture, lasciando dietro di sé danni alle due concessioni per almeno 100mila euro. E’ emersa anche la mobilitazione di volontari di protezione civile, vigili del fuco e dipendenti comunali, la grande solidarietà degli altri operatori e degli stessi bagnanti, che hanno permesso di allestire di nuovo le attrezzature in spiaggia nel giro di brevissimo tempo. «Non era scontato che il governatore delle Marche arrivasse a Falconara con così poco preavviso per incontrare gli imprenditori rimasti vittime di quello che è stato un fenomeno meteorologico eccezionale – dice il sindaco Stefania Signorini –. Abbiamo apprezzato tantissimo questo segno di vicinanza al territorio. L’incontro è servito anche per confrontarci sui passi da intraprendere per ottenere lo stato di emergenza, che potrebbe farci ottenere dalla presidenza del Consiglio dei Ministri i fondi necessari per ripristinare strutture private e pubbliche». Sono ancora da quantificare con esattezza i danni provocati dalla tromba marina: gli operatori balneari attendono risposte definitive dai fornitori e i tecnici comunali sono al lavoro per valutare se gli edifici pubblici abbiano subito conseguenze.







fonte AnconaToday

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