Vaccini, Maraldo: «Calo ad agosto? Via al camper itinerante. E sul Green Pass…»

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Calo delle prenotazioni dei vaccini, camper itinerante e Green Pass. Questi temi legati a stretto giro di contatto alla campagna vaccinale in Italia sono ormai di strettissima attualità negli ultimi giorni. Antonello Maraldo, direttore amministrativo di Ospedali Riuniti, ha fatto il punto della situazione fondandosi sui dati raccolti all’interno della struttura ospedaliera regionale di Torrette traendo diverse conclusioni:


«Intanto direi di partire dai numeri. Da quando è partita la campagna vaccinale a Torrette abbiamo somministrato 30309 prime dosi, 26646 seconde e complessivamente abbiamo inoculato 56955 vaccini (i dati sono aggiornati alle 8.00 del 21/07, ndr). Partiamo con il dire che si è fatto uno sforzo incredibile, allo stato attuale del 21 luglio abbiamo interamente occupato il nostro slot da 440 persone e abbiamo una media di 250 soggetti da qui a fine mese. Nel mese di agosto si registra una flessione legata sia al fatto che abbiamo terminato le seconde vaccinazioni e sia alla mancata prenotazione della prima dose».


La flessione può essere spiegata con varie motivazioni: «L’andamento in flessione dipende anzitutto dalla stagionalità del mese di agosto che tradizionalmente vede le persone con la mente altrove e poi, sicuramente, da una cattiva comunicazione complessiva sul mondo dei vaccini che ha incentivato condotte poco opportune. Cosa fare? Semplicemente trovare dei canali per favorire una ripresa forte della campagna anche nelle prossime settimane. In questo senso sono estremamente d’accordo con la partenza del “camper delle vaccinazioni” che andrà materialmente sul territorio per favorire, in modo itinerante, le somministrazioni dei vaccini. Questa cosa ha una valenza comunicativa molto importante e mi aspetto un segnale molto forte».



Si parla sempre più incessantemente di Green Pass, uno strumento che Maraldo approva ma che vorrebbe modellato sulla realtà italiana: «Sono favorevolissimo al Green Pass, che ritengo un requisito necessario per svolgere attività di rilievo sociale, ma spero venga modellato sulle nostre caratteristiche e non venga preso un modello estremamente restrittivo come quello francese. Magari facendo in modo che le singole regioni possano dire la loro in materia di salute». E non manca in conclusione anche una battuta sull’incidenza della Variante Delta nelle Marche in questi giorni: «L’unico dato su cui posso esprimermi è un dato aziendale. Nell’ultima settimana abbiamo avuto cinque pazienti ricoverati e uno solo presentava la Variante Delta. Non possiamo parlare di diffusione minima ma possiamo dire che fino ad ora non ha raggiunto qui da noi i livelli toccati altrove».









fonte AnconaToday

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