Rinascere per ritrovare sogni e passioni, tre ragazzi anconetani lanciano il brand Timeless

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Rinascere per ritrovare sogni e passioni, tre ragazzi anconetani lanciano il brand Timeless



Un brand e mille significati, soprattutto per il contesto dal quale è nato. E’ la storia di “Timeless” ma soprattutto di tre ragazzi anconetani, Francesco Caiazza, Federico Orciani e Matteo Orciani che hanno messo insieme le proprie idee per realizzare un qualcosa che, in futuro, vada oltre la semplice passione. Classe ’92 Francesco e Federico, ’95 Mattia (fratello di Federico) ma tanti punti in comune. L’amore per il calcio e per l’Inter, il luogo di provenienza e di vita tra Torrette e Falconara ma soprattutto la passione per la moda.


«Personalmente ho sempre avuto questo pallino di creare qualcosa a livello di abbigliamento perché il mondo della moda mi ha sempre affascinato – spiega Francesco con grande determinazione – Mattia e Federico condividono questa passione e da un giorno all’altro siamo partiti. Volevamo dare un segnale di rinascita, soprattutto con la pandemia, un segnale che fosse di ripresa perché rinascendo si possono riscoprire sogni e passioni. E’ iniziato per gioco, ci siamo messi a disegnare magliette, t-shirt, loghi e oggi siamo qui».


 


Tra significati e simbologia il successo del primo mese di “lancio” è stato incredibile sotto tutti i punti di vista: «Traducendo il termine vorrebbe dire eterno, senza tempo, una moda che non passa. Sarebbe bello dare un segnale duratura, un’identità che sappia resistere al trascorrere del tempo. Siamo felicissimi del riscontro che abbiamo avuto in questo mese. Il materiale è di ottima qualità e noi ci divertiamo ad elaborare combinazioni grafiche che richiamino alla scelta, al cambiamento, all’opportunità. Vogliamo toccare le emozioni della gente. Per il momento è un hobby perché ognuno di noi ha un proprio percorso lavorativo poi vedremo cosa accadrà».



Sul futuro immediato, invece: «Abbiamo fatto qualche evento allo Shada che molto gentilmente ha esposto il nostro abbigliamento. Speriamo di far qualcosa sulla Riviera, a Sirolo o anche nelle discoteche. Bello quando la gente ci ferma e ci fa i complimenti per quello che stiamo facendo. Tra noi c’è grande sintonia e l’importante resta il messaggio che deve passare».










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fonte AnconaToday

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