«Lanciano bottiglie e mattoni, adesso basta»

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«Lanciano bottiglie e mattoni, adesso basta»

ANCONA – Ragazzini che urlano a squarcia gola fino a notte fonda, si divertono a spaccare tutto e giocano a lanciarsi mattoni e bottiglie. Accampamenti di sbandati che bivaccano sotto il porticato di un condominio. Abusivi che entrano ed escono da un appartamento disabitato, di proprietà del Comune. E, in generale, scene di degrado divenute insostenibili per i residenti.


 

Promesse mancate

Nonostante le promesse – l’ultima: l’installazione di telecamere di videosorveglianza – resta preoccupante la situazione in via Scosciacavalli, frequentata da comitive di adolescenti terribili, ma anche da senzatetto e drogati. Le ripetute proteste, declinate in accorate richieste d’aiuto da parte degli abitanti dello storico quartiere San Pietro, sono cadute nel vuoto. Nel tempo nulla è cambiato, anzi: il quadro ha assunto contorni ancor più allarmanti. 

L’esasperazione

«Non ne possiamo più – confessa il signor Enzo, uno di quelli che più si sta dando da fare per risolvere il problema -. Lunedì pomeriggio è arrivato un gruppo di una trentina di ragazzi, ballavano e cantavano con la musica a tutto volume e sono andati avanti così fino a notte fonda. Si divertono a spaccare le bottiglie di birra lanciandole contro le pareti delle abitazioni. Hanno spaccato tutto, non c’è più un muretto sano. A forza di saltare sulle scalinate, hanno rotto un gradino che ora è pericolosissimo per chi ci passa, specialmente per i bambini dell’asilo. E sotto il nostro porticato abbiamo ritrovato, per l’ennesima volta, scatoloni, escrementi e resti di cibo, nonostante avessimo messo delle transenne e dei cartelli per tenere alla larga queste persone. Abbiamo chiamato i vigili, sono venuti a fare delle foto, ma nessuno prende provvedimenti. Ci hanno abbandonato tutti». 

I bivacchi 

È stata segnalata la presenza di senzatetto polacchi che bivaccano sotto le case. Qualcuno si è appropriato di un’abitazione comunale posta al primo piano, a cui inquilini fantasma accedono passando da un giardino. «Sa cosa mi hanno risposto le forze dell’ordine? Che quelle persone non hanno una casa e non saprebbero dove collocarle», dice Francesco, anche lui tra i dannati di via Scosciacavalli. Il Comune ha annunciato l’installazione della videosorveglianza per monitorare H24 i giardinetti della zona e individuare i baby vandali. Ma i residenti sono stanchi di aspettare: «Le telecamere si erano state promesse due anni fa. Voi le vedete?». 



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fonte Corriere Adriatico

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