Caro carburante, Castelli: «Tariffe abbonamenti tpl invariate»

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ANCONA – «Stiamo cercando di incentivare quanto più possibile i marchigiani ad utilizzare il trasporto pubblico locale, come scelta consolidata e non occasionale, per questo, nonostante i rincari al prezzo del carburante, abbiamo lasciato invariate le tariffe degli abbonamenti tpl (trasporto pubblico locale, ndr)». Lo spiega l’assessore regionale con delega ai Trasporti, Guido Castelli.

In vista del ritorno sui banchi di scuola degli studenti che frequentano gli istituti superiori, torna centrale il tema del trasporto pubblico locale. L’assessore regionale motiva la scelta di lasciare invariate le tariffe degli abbonamenti sia per andare incontro alle esigenze delle famiglie, sia per «alleviare la sofferenza delle imprese di trasporto pubblico locale».

«Il caro carburante – spiega Castelli – si aggiunge ad una situazione di sofferenza creata dalle misure disposte per la pandemia Covid, che hanno comportato un cedimento importante dell’utilizzo del trasporto pubblico locale, con ricavi ampiamente ridimensionati».

Anche per questo, per sostenere le imprese che operano nel tpl, «abbiamo aperto un tavolo a livello centrale (a Roma) perché le nostre aziende sono quelle che hanno il contributo chilometrico più basso d’Italia». Se le tariffe degli abbonamenti sono state lasciate invariate, per i biglietti occasionali «c’è un riallineamento delle tariffe a parità complessiva di spesa tra le diverse tratte». Castelli puntualizza che gli abbonamenti mensili o annuali per il trasporto pubblico locale, regionale, interregionale e per i servizi di trasporto ferroviario nazionale, possono usufruire, dal primo settembre, anche del bonus trasporti da 60 euro.

Ma qual è l’impatto su base annua del caro carburante sul trasporto pubblico locale marchigiano? La stima è di una quota attorno ai 9milioni di euro. L’incremento del gasolio nel primo periodo dell’anno, rispetto alla media del 2021, ha raggiunto livelli attorno al 27%. Per quanto riguarda il metano è stato addirittura superiore e ha toccato quota +370% a cui vanno aggiunti il costo della compressione del gas effettuato con energia elettrica, anch’essa aumentata.





fonte Centropagina

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