Michele Ognissanti lascia Falconara: il bilancio di 5 anni di attività

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Michele Ognissanti lascia Falconara: il bilancio di 5 anni di attività


Il tenente Michele Ognissanti

Sotto la guida del tenente Michele Ognissanti, negli ultimi 5 anni sono diverse le operazioni di maggior rilievo conseguite dalla Tenenza carabinieri di Falconara.
Tra le tante, vanno ricordate l’operazione “Otto sotto un tetto” conclusasi il 13 dicembre 2018, giorno in cui si diede esecuzione a 7 ordinanze di custodia cautelare, di cui 3 in carcere e 3 agli arresti domiciliari nonché 1 obbligo di dimora nel comune di Falconara.
In particolare, nel corso dell’attività condotta dal mese di aprile a settembre 2018, venne smascherato un concorso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti a opera di membri dello stesso nucleo familiare (da qui il nome “otto sotto un tetto” ndr), con a capo un cittadino albanese allora sottoposto dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale aggravata dall’obbligo di dimora nel comune falconarese che, che aveva utilizzato anche la nonna sia per la detenzione che per la cessione, anche a domicilio, di sostanze stupefacenti. Vennero inoltre accertate modalità estorsive, come ripetute minacce anche di morte, ai danni di un acquirente al quale erano stati estorti circa 6mila euro riconducibili a debiti maturati per l’acquisto di sostanze stupefacenti. L’indagine si concluse con il recupero complessivo di 40 grammi di cocaina e un chilo di hashish.
A seguire l’operazione “Affari di famiglia”, con riferimento alla pratica estorsiva messa in atto da 3 diversi componenti della stessa famiglia rom residente a Falconara.

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La Tenenza di Falconara (Archivio)

L’8 agosto 2018 e il 27 novembre successivo, la Tenenza carabinieri di Falconara dette esecuzione a due rispettive ordinanze di applicazione di misura cautelare irrogate a carico di 3 persone appartenenti alla stessa famiglia di origini rom, con riferimento all’instaurazione di due distinti procedimenti penali, avviati a seguito degli eventi delittuosi verificatisi in quell’estate, ai danni di due commercianti stranieri di Falconara.
Nel primo evento si accertò la responsabilità in ordine al reato di rapina pluriaggravata a carico di un 47enne pregiudicato, in concorso con il figlio 24enne incensurato, responsabili del pestaggio di un bengalese per ottenere beni e denaro.
Nel secondo episodio, un altro pregiudicato 49enne, legato da rapporto di consanguineità diretta con i precedenti autori, fece estorsione e pestò un egiziano.
I procedimenti si conclusero con rito abbreviato e 7 di reclusione per il responsabile di rapina pluriaggravata mentre, per il duo responsabile del reato di estorsione e lesioni, vennero inflitti 4 anni al padre e 3 anni e 4 mesi al figlio.
Ecco poi l’operazione “500 Rossa” eseguita il 12 aprile 2021, quando a Falconara furono arrestate in flagranza due donne rom di 20 e 30 anni, responsabili di aver messo a segno due furti in abitazione in via Leopardi e in via Corridoni. L’arresto giunse al termine di un veloce inseguimento per le vie del centro, al termine del quale le donne furono bloccate a bordo di una Fiat 500 rossa. Entrambe arrestate, vennero sottoposte a custodia cautelare in carcere. Recuperato e restituito un salvadanaio trafugato contenente 2.500 euro in contanti.
Infine, l’operazione “Bistrot”, in relazione al frasario codificato utilizzato dagli indagati come: «mi serve un caffè», utilizzato quando occorreva dell’hashish, anche in grosse quantità; oppure «sono arrivate le paste», quando il fornitore si era rifornito ed era pronto a vendere. Ancora, «ci apriamo un ristorante» quando era in arrivo un carico e l’offerta di stupefacente si ampliava.
Il 28 aprile 2021 il Comando Tenenza Carabinieri di Falconara Marittima, con l’impiego di circa 100 militari provenienti da tutto il Comando Provinciale di Ancona, ha dato esecuzione a 15 misure coercitive personali emesse dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ancona, a carico di altrettante persone, ritenute responsabili a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e autoriciclaggio.
Con lo stesso provvedimento venivano disposte anche 2 misure cautelari reali a carico di una delle persone già colpite da ordine di custodia, alla quale vennero sequestrati 2 conti correnti bancari e un’attività commerciale, ritenuti il provento dell’attività di spaccio.
Nella stessa giornata vennero effettuate 25 perquisizioni personali e domiciliari che consentirono l’esecuzione di ulteriori 4 arresti “autonomi” effettuati in flagranza di reato, e a una denuncia a piede libero per detenzione abusiva di armi. Nel corso dell’indagine, durata nove mesi, sono stati effettuati 6 arresti in flagranza di reato. L’operazione si è conclusa con il recupero di 8 chili di hashish, 110 grammi di cocaina, 200 di marijuana e il rinvenimento di denaro contante per l’ammontare complessivo di 32.495 euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio, accertando inoltre

I Carabinieri della Tenenza di Falconara (Archivio)

un ricavo pari ad 1 milione di euro appurata attraverso le attività tecniche, frutto della compravendita di stupefacente.
Numerosi sono anche gli arresti nell’ambito del cosiddetto “Codice Rosso” tra i quali, il più eclatante, quello operato su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Ancona il 20 gennaio scorso, nei confronti di un 57enne del posto, responsabile del reato di atti persecutori nei confronti di una donna 49enne, stalkerizzata per oltre 33 anni dal suo aguzzino, tuttora in carcere.
Un’attività senz’altro intensa quella della Tenenza di Falconara che in 5 anni ha portato a un cumulo di 200 arresti, con la denuncia a piede libero di oltre 1.000 persone.
E non sono neanche mancate svariate misure di prevenzione emesse a tutela dell’ordine pubblico e del decoro urbano, con la proposta e la successiva esecuzione di ben 8 daspo urbani emessi nei confronti di altrettante persone protagoniste di comportamenti pericolosi e violenti, tali da generare situazioni di particolare allarme sociale per la comunità falconarese.
Sempre attraverso un lavoro sinergico portato avanti con gli uffici della questura, si è giunti all’inflizione di diversi provvedimenti ablativi nei confronti di alcune attività di somministrazione alimenti e bevande, la maggior parte dei quali volti all’allontanamento e alla dissuasione delle persone gravate da precedenti penali e di polizia.
Infine la Tenenza ha più volte “materialmente eseguito” provvedimenti di accompagnamento ai Centri di Permanenza per il Rimpatrio, spesso scaturiti a seguito della costante attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti operata nel territorio, con riguardo ai cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale.

Il tenente Giuseppe Esposito al comando della Tenenza di Falconara

 



Fonte CronacheAncona.it

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